Mobilità sostenibile: il PUMS da Milano a Padova

Il PUMS, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile è uno strumento in mano ad amministrazioni e cittadini per revisionare la viabilità, la rete di trasporto pubblico e le infrastrutture urbane in ottica di sostenibilità a tutto tondo.

Che la mobilità sostenibile rivesta un ruolo di primo piano per la vivibilità delle città del presente e del futuro è ormai fuori di dubbio. Ecco perché, in molti centri abitati italiani, il PumsPiano Urbano della Mobilità Sostenibile diventa, in questo momento storico, protagonista. L’obiettivo? Revisionare una viabilità spesso percepita come caotica e poco attenta al benessere dei cittadini. In parole povere, poco sostenibile.

Per assecondare, promuovere e agevolare questo processo attraverso la diffusione di risultati e la condivisione di buone pratiche, il 24 e il 25 maggio 2018 si terrà a Bologna la Seconda Conferenza Nazionale sui Piani Urbani della Mobilità Sostenibile. L’evento fa seguito alla Prima Conferenza Nazionale sui PUMS, che si è tenuta a Bari il 18 e il 19 maggio 2017 e ha visto partecipare circa 300 esperti del settore.

Intanto, città come Roma, Milano e Torino hanno creato siti per coinvolgere i cittadini nell’ideazione di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile su misura, che tenga conto delle reali richieste e necessità. L’intento? “Proporre, votare e scegliere opere che definiscano un nuovo piano del trasporto pubblico e di reti infrastrutturali: dai corridoi tranviari, alle ciclabili, fino alle isole ambientali”, recita il sito del Comune di Roma, che invita a far pervenire proposte concrete e suggerimenti da includere nella strategia di revisione della mobilità della capitale. Un proposito che ben si può estendere agli altri modelli di PUMS in fieri sul territorio nazionale.

Partecipazione attiva e condivisione, dunque, le parole d’ordine. In quest’ottica lo scorso dicembre il Comune di Padova e 18 amministrazioni della cintura urbana hanno firmato l’integrazione dell’accordo per il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Il piano allargherà all’area metropolitana la progettualità già prevista per il Comune di Padova, sulla base delle informazioni messe a disposizione dalle altre amministrazioni. Attraverso incontri pubblici, indagini online e il confronto con le strutture tecniche di ogni comune si progetta di giungere alla proposta definitiva di un PUMS entro il giugno del 2018.

“Il Pums è per noi lo strumento indispensabile con cui iniziare a ripensare alla mobilità in città” ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla Mobilità, Arturo Lorenzoni.

“Per agire in maniera efficace nel ridurre i tempi di percorrenza, diminuendo congestioni e inquinamento, bisogna però ragionare in termini di area vasta. Per questo ci siamo impegnati ad allargare il campo di indagine, analisi e proposta, dando allo stesso tempo nuovo impulso al processo. In questo senso, grazie alla collaborazione di tutte le amministrazioni coinvolte, in pochi mesi avremo un Piano importante per disegnare il futuro della città e non solo”.

 

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