Mexico City: il futuro aeroporto sarà il più sostenibile del mondo

Progettato dagli architetti Foster e Romero, il Mexico City Airport sfrutterà il sole per ottenere energia, non avrà l’aria condizionata grazie a un sistema di ventilazione naturale e produrrà scarti minimi nell’edificazione.

Progettato dagli architetti Foster e Romero, il Mexico City Airport sfrutterà il sole per ottenere energia, non avrà l’aria condizionata grazie a un sistema di ventilazione naturale e produrrà scarti minimi nell’edificazione.

Dopo otto mesi di competizione cui hanno partecipato venti studi di architettura internazionali, l’architetto inglese Norman Foster e l’architetto messicano Fernando Romero si sono aggiudicati il progetto di ampliamento dell’aeroporto di Città del Messico. Il Mexico City Airport verrà costruito in prossimità dell’attuale Benito Juarez rispetto al quale quadruplicherà volumi di traffico e capacità: i 32 milioni di passeggeri annui diventeranno 120 milioni.

La nuova struttura, che avrà una forma a X al fine di richiamare le ali dell’aquila che campeggia sulla bandiera messicana, si estenderà su una superficie di 555mila metri quadri. Sarà uno degli scali più grandi del mondo. E soprattutto il più sostenibile.

Mobilità smart e efficienza energetica saranno infatti le caratteristiche della nuova struttura: per il progetto verrà utilizzato meno materiale ed energia di un agglomerato di edifici tradizionale. Il Mexico City Airport è progettato in modo che i passeggeri debbano percorrere distanze le più brevi possibile senza adoperare tunnel o mezzi di trasporto interni per connettersi ai vari punti della struttura.

L’aeroporto ospiterà un singolo terminal compatto ricoperto da una griglia in acciaio a forma di conchiglia e un vetro trasparente continuo filtrerà la luce naturale. Per ridurre la dipendenza dai carburanti fossili, la struttura sfrutterà il sole per ottenere energia e raccoglierà l’acqua piovana. Inoltre, grazie ad alcuni accorgimenti tecnici nella progettazione, non sarà richiesto un sistema di riscaldamento o raffreddamento grazie ad un sistema di ventilazione naturale che adopererà totalmente l’aria esterna.

Un aeroporto che guarda al futuro e alle tradizioni maya. “Sarà il primo aeroporto al mondo nel suo genere – ha commentato l’architetto inglese Norman Foster, Pritzker Price nel 1999 – Avrà una forma diversa, una diversa struttura, non avrà un tetto convenzionale, non ci saranno muri verticali né colonne nel senso normale del termine”.

I lavori del nuovo aeroporto inizieranno nel 2015 e termineranno nel 2050. Ci vorranno, infatti, 50 anni per il completamento delle sei piste e di tutto quello che ruoterà loro attorno. Tuttavia, già dal 2020 l’aeroporto sarà in grado di smistare oltre 50 milioni di passeggeri l’anno, con tre delle sei piste finali già in funzione. I lavori costeranno 9,2 miliardi di dollari e verranno finanziati attraverso contributi pubblici e privati.

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