Smart Culture and Tourism: turismo sostenibile per Matera 2019

Il 2019 sarà un anno molto importante per Matera, scelta come Capitale europea della cultura, sta già preparando il terreno per questo evento siglando un Patto d’azione per renderla una smart city a tutti gli effetti.

Focus molto importante per Matera 2019, Capitale europea della cultura, è proprio quello che riguarda “Smart Culture and Tourism”, progetto che mira non solo ad incrementare lo sviluppo del turismo sostenibile ma anche alla valorizzazione del patrimonio urbano, culturale e paesaggistico delle Regione Basilicata. 

Il Patto sottoscritto a Roma tra il Presidente dell’ENEA, Federico Testa, e il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, vuole inserire l’antica città dei sassi in un contesto di sostenibilità, dove verrà incrementato e promosso l’utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili, saranno incrementate le opere di salvaguardia dei beni culturali e sarà promosso un turismo sostenibile.

Coerentemente con la nostra missione di trasformare Matera in una città europea attraente – ha dichiarato il sindaco De Ruggieri – l’accordo con l’ENEA rafforza la struttura tecnica comunale nella predisposizione e nell’attuazione di progetti di qualità, adoperando l’esperienza e la competenza tecnico-scientifica del principale ente nazionale in materia di ambiente e sostenibilità”.

Il progetto sottoscritto da ENEA -Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile- e il Comune di Matera, ha coinvolto anche due scuole superiori: “IIS G. B. Pentasuglia” e “IIS E. Duni – C. Levi” di Matera, i cui studenti, in un percorso di alternanza scuola-lavoro, si sono dovuti impegnare per individuare  dei percorsi significativi per la città in modo da promuovere il senso di appartenenza alla comunità, stimolare la partecipazione della cittadinanza alla vita comunale, sostenere e promuovere il turismo in un ottica di sostenibilità ambientale. 

L’approccio ENEA alla smart city si basa sull’uso di tecnologie a basso impatto ambientale e alto impatto sociale per migliorare la qualità di vita delle persone all’interno della città. Si tratta di un processo bottom up che serve a innescare processi di rigenerazione urbana fortemente basati sulla sinergia sociale, sulla partecipazione attiva e sul comportamento virtuoso delle persone attraverso processi formativi, organizzativi e tecnologici”.

Mauro Annunziato, responsabile Divisione Smart Energy dell’ENEA

I percorsi individuati e sviluppati dai giovani studenti sono otto e sono attualmente fruibili sul portale matè.it oltre che sull’app, scaricabile gratuitamente, sotto il nome di mapcast.

In entrambi i canali si trovano contenuti testuali e multimediali con cui poter interagire, oltre a trovare facilmente i luoghi di riferimento grazie alla geolocalizzazione.

Gli otto itinerari 

  1. Panem et Circenses, tra i vecchi mulini, i luoghi della cultura e della produzione scenica di Matera;
  2. Luoghi d’incontro, tra le piazze dello “struscio”, gli scenari di vita materana, oggi anche dei turisti;
  3. Processione dei pastori, con la quale si inaugurava la festa della Madonna Bruna protettrice di Matera alle prime luci dell’alba per salutare il “Quadro della vergine”;
  4. Green Matera, si snoda dalla città fino a raggiungere il Parco della Murgia tra ampi spazi verdi;
  5. Matera senza tempo, una nuova dimensione sociale della città da condividere con le persone care in base al tempo che ognuno dispone; 
  6. Matera un sasso dopo l’altro, l’essenza di questo antico insediamento rupestre, con le sue case strappate alla montagna;  
  7. Matera tra arte, cultura e design, la città creativa e innovativa, in un itinerario esclusivo tra percorsi culturali, antiche dimore e luoghi fermi nel tempo; 
  8. Matera nel cinema, che ripercorre i luoghi della città utilizzati come set di film molto famosi, dal Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini (1964) a La Passione di Cristo di Mel Gibson (2002).

Un progetto ambizioso e otto percorsi stimolanti in cui passato e presente si intersecano e proiettano la comunità verso un futuro smart e sostenibile, che vuole (e deve essere) un esempio per tutte le città italiane.

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