Matera futura smart city dopo la nomina a Capitale europea della Cultura 2019

La città di Matera, scelta dall’Italia per essere eletta Capitale europea della Cultura 2019, punta sulla cultura per dar vita a un modello di smart city e smart community.

 

Tra le città di Cagliari, Lecce, Perugia-Assisi, Siena, Ravenna e Matera, il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, lo scorso 17 ottobre, ha annunciato la candidatura del capoluogo lucano a Capitale europea della Cultura 2019.

Matera, che concorre con la città bulgara di Plovdiv, è stata scelta grazie al progetto, di grande valenza culturale e non solo, presentato da Alessandro Bollo e Joseph Grima, a cui hanno collaborato anche il team di Matera 2019, il Comitato Scientifico e una serie di operatori locali, nazionali e internazionali.

In vista dell’Open Future Matera 2019, Matera si muoverà osservando sette linee guida:

  • Istituzione della cittadinanza culturale;
  • Promozione del capitale relazionale e connettivo;
  • Valorizzazione della cultura come motore di crescita per il futuro;
  • Creazione di infrastrutture culturali sostenibili, efficaci ed efficienti;
  • Sviluppo del turismo sul territorio;
  • Espansione della capacity building;
  • Promozione di Matera come polo di riferimento per tutto il Sud d’Italia.

Nel documento presentato da Bollo e Grima, figurano ben 15 progetti definiti “bandiera” (flagships), tra cui citiamo l’I-DEA, Istituto Demo-Etno-Antropologico, e l’ODS, Open Design School.

Tutti i progetti, hanno come obiettivo finale, la realizzazione di una smart city edi una smart community, in quanto puntano alla rivalorizzazione della città in chiave storico-artistica e culturale, senza dimenticare le innovazioni e gli aspetti legati alla sostenibilità.

Per la messa in atto di questi progetti sono già stati destinati alla Fondazione Basilicata-Matera 2019 ben 25 milioni di euro, cifra equivalente alla metà del valore delle risorse complessive.

Il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, ha dichiarato al giornale La Repubblica (pagina di Bari), di essersi già messo a lavoro insieme al Presidente della giunta regionale, Marcello Pittella.

Franceschini ha poi annunciato un’importante novità, ovvero l’introduzione, a partire dal 2015, della Capitale Italiana della Cultura: “La prossima volta che l’Italia avrà la capitale europea sarà nel 2033 ed è quindi evidente che una capitale della cultura a livello nazionale e ogni anno offrirà invece una opportunità di competizione virtuosa a tutte le città italiane grandi e piccole, in grado di far scattare gli stesso meccanismi positivi e straordinari in termine di progettazione unitaria e creatività che abbiamo visto ora tra le 6 città finaliste“, ha dichiarato il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

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