Isole sostenibili: il dossier Legambiente

Le isole sono l’ecosistema perfetto per puntare su innovazione e sostenibilità: nel mondo, ben 22 isole stanno portando avanti progetti ad alta efficienza energetica e a basso impatto ambientale. E le isole italiane? Ecco una panoramica raccontata da Legambiente nel dossier “Isole sostenibili”.

Mobilità sostenibile, energia pulita, circular economy: sono questi i pilastri che possono rendere un’isola davvero a basso impatto ambientale. Nel mondo, 22 isole si stanno impegnando per alimentarsi con il 100% di fonti rinnovabili, mettendo in atto una vera e propria rivoluzione che va del Pacifico ai mari del Nord.

Ma qual è la situazione delle isole italiane rispetto alla panoramica globale? A rivelarcelo è il dossier Legambiente “Isole sostenibili”, che analizza la condizione delle 20 isole minori italiane prendendo in considerazione quattro voci: energia, acqua e depurazione, rifiuti e mobilità.
L’obiettivo del dossier Legambiente è quello di raccontare quanto sta avvenendo nelle isole e avviare, nel nostro Paese, un confronto pubblico per far comprendere le opportunità che esistono e gli obiettivi che occorre porsi per incentivare la rivoluzione green.
Per Legambiente, infatti, le isole italiane hanno un ottimo potenziale, ma la situazione è molto arretrata rispetto al contesto globale.
Entrando nello specifico e analizzando i quattro parametri presi in oggetto da Legambiente, emerge un quadro generale piuttosto critico, farcito di ritardi e inadempienze.

Per quanto riguarda l’aspetto energetico, la situazione attuale è una vera e propria beffa: nonostante su alcune isole ci sia un potenziale di soleggiamento molto elevato, le installazioni di impianti per fonti rinnovabili sono tra i più bassi.
Il fabbisogno energetico delle isole è costituito da un solo 4% di energia pulita, mentre il resto degli approvvigionamenti deriva da obsolete e costose centrali a gasolio.

La gestione del sistema rifiuti, purtroppo, risulta ancora lacunoso e fallimentare: secondo i dati ISPRA e Comieco, la media è pari solamente al 18%.
La situazione peggiora notevolmente nella stagione estiva, dove le presenze sulle isole sono quintuplicate. I dati migliori di raccolta differenziata sono a Capri (56%) e a Pantelleria (45%), mentre a Favignana e Lipari si registrano le performance peggiori, con dati non solo bassi, ma addirittura in calo. Insomma, siamo ancora ben lontani dalla media nazionale del 48%.

Parlando di mobilità, le principali criticità riguardano essenzialmente due aspetti: il collegamento con la terraferma e lo spostamento locale. Quasi tutte le isole minori hanno un sistema di trasporto pubblico locale che collega le zone di maggiore interesse con il porto o le spiagge. La superficie talvolta ridotta e l’incremento degli abitanti nella stagione estiva porta ad un sovraccarico di mezzi privati, che molte isole hanno gestito con appositi divieti.

In relazione alle risorse idriche, il problema delle isole è sempre stata la scarsità di acqua potabile, che si intensifica in estate. Nonostante l’installazione di impianti di dissalazione all’avanguardia, circa il 50% del fabbisogno idrico delle isole siciliane avviene con navi cisterna, dal costo molto elevato.
Il ritardo nella depurazione è drammatico, con sei isole che ne sono dotate (Tremiti (Fg), Capri, Lipari, Pantelleria, Ustica, Ventotene (LT) e Vulcano).

Il rapporto “Isole sostenibili” è stato presentato a Grosseto, in occasione di Festambiente, l’evento organizzato dall’associazione ambientalista. In questa sede il Vicepresidente Edoardo Zanchini ha illustrato obiettivi e richieste da rivolgere alle Istituzioni per compiere passi importanti verso l’efficienza delle nostre isole.

“Oggi ci sono tutte le condizioni per realizzare un cambiamento positivo nelle isole minori, a vantaggio dell’ambiente e dei cittadini, della qualità e dell’occupazione, dell’attrattività turistica. Le buone pratiche che raccontiamo in questo dossier dimostrano che questa rivoluzione e occorra perseguirla spingendo tre obiettivi: puntare a un modello energetico al 100% rinnovabile sulle Isole al posto di quello attuale inquinante e costosissimo, realizzare un modello virtuoso di gestione della risorse idriche recuperando i gravi ritardi nella depurazione, spingere la raccolta differenziata dei rifiuti e il recupero dell’organico per la produzione di compost sull’isola.”

Edoardo Zanchini, Vice presidente Legambiente

L’appello di Zanchini e di Legambiente è rivolto alle Isituzioni: “per realizzare quello che serve alle isole italiane è necessaria una cabina di regia nazionale per accompagnare ogni isola nella realizzazione di questi obiettivi, sbloccando gli interventi nelle fonti rinnovabili e nella depurazione, e superando i veti che oggi esistono per gli impianti solari e eolici”.

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