Al via Mosaico Verde, il progetto di forestazione nazionale

Un progetto ambizioso, che prevede la piantumazione di 300.000 nuovi alberi e la tutela di 30.000 ettari di boschi esistenti nei prossimi tre anni: stiamo parlando di “Mosaico Verde”, la campagna nazionale per il rimboschimento che coinvolge enti pubblici e aziende.

Una vera e propria rivoluzione per la valorizzazione del territorio nazionale, che propone la collaborazione e lo scambio attivo tra settore pubblico e privato: stiamo parlando della strategia Mosaico Verde, un progetto di adattamento ai cambiamenti climatici ideato e promosso da AzzeroCO2 e Legambiente.

L’obiettivo di Mosaico Verde è quello di “facilitare l’incontro tra le necessità degli enti locali e degli enti parco di recuperare aree verdi degradate o abbandonate e la volontà delle aziende di investire risorse nella creazione o tutela di boschi permanenti come misura di Responsabilità Sociale d’Impresa“.

Ma come funziona, nello specifico, il progetto e cosa prevede per le parti chiamate in causa? Semplicissimo:

  • Da una parte, troviamo Comuni ed enti parco che non dispongono di risorse sufficienti per incrementare le aree verdi e riqualificare quelle esistenti. L’adesione a Mosaico Verde prevede che il Comune si impegni entro il triennio ad elaborare uno studio strategico per l’adattamento ai cambiamenti climatici o uno dei seguenti strumenti di pianificazione:
    • PAESC o aggiornamento del PAES (Piano d’Azione per L’Energia Sostenibile);
    • Piano di regolamento del verde urbano;
    • Piano di gestione, assestamento e tutela del bosco;
    • Piano di tutela e gestione delle acque.
  • Dall’altra parte, ci sono le imprese con obiettivi di Responsabilità Sociale d’Impresa che desiderano investire in progetti di sostenibilità ambientale sostenendo la realizzazione di nuove aree verdi o recuperando boschi abbandonati in uno o più Comuni o enti parco aderenti alla campagna.

 

Mosaico Verde fa dunque da collante fra queste due parti, consentendo l’incontro tra l’offerta di aree comunali o di enti parco disponibili per la forestazione e aree verdi esistenti da tutelare e la necessità delle aziende di investire risorse come misura di CSR. Una volta che l’azienda avrà finanziato il progetto, verrà organizzata un’inaugurazione formale che coinvolgerà studenti e enti locali.

Il fine ultimo di questa operazione è quello di contribuire attivamente contro il cambiamento climatico, un fenomeno che si impone con ritmi e modalità sempre più incalzanti nelle nostre vite.

Durante la presentazione della campagna a Milano, è stato ricordato che gli scenari elaborati dal Ministero dell’Ambiente per il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici indicano che “l’Italia avrà nei prossimi anni da 8 a 20 giornate in più con temperature superiori ai 30 gradi e un calo delle precipitazioni associato all’aumento degli eventi estremi. La sfida è far fronte a questi eventi con piani di adattamento climatico, vere e proprie strategie durevoli nel tempo per prevenire oggi i rischi di domani”.

I vantaggi di una simile manovra sono molteplici e visibili anche su piccola scala. Per Alessandro Vezzil, coordinatore della campagna, “Gli enti locali che aderiscono ottengono un contributo importante per riqualificare le aree dismesse e accompagnati in un percorso di adattamento ai cambiamenti climatici, che comporta la redazione di uno studio strategico per l’integrazione delle reti ecologiche urbane ed extra urbane di proprietà all’interno di un piano che consenta di ridurre la vulnerabilità locale ai rischi connessi al cambiamento climatico”.

Gli esiti di Mosaico Verde dovranno condurre alla piantumazione di almeno 300.000 nuovi alberi e la promozione della tutela e il recupero di 30.000 ettari di boschi abbandonati nei prossimi tre anni.

Il progetto è stato patrocinato da diverse reaità importanti come il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, FSC® Italia, Kyoto Club, Associazione Foreste di Pianura, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi della Tuscia, Crea, Città Metropolitana di Torino e Ambasciata Britannica di Roma.

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