Il volto green dell’ICT: energie rinnovabili per alimentare stazioni radio

Telecom Italia, 3 Italia ed Ericsson propongono soluzioni energetiche più sostenibili per i network di comunicazione.

Telecom Italia, 3 Italia ed Ericsson propongono soluzioni energetiche più sostenibili per i network di comunicazione.

Una collaborazione a quattro per un uso più smart dell’energia nelle reti di comunicazione.
È questo il progetto finanziato dalla Commissione Europea che vede coinvolte Telecom Italia, 3 Italia, European Union Energy Joint Research Centre ed Ericsson, con l’obiettivo di fornire energia ai siti radio in maniera più sostenibile rispetto a quella attuale.

Infatti, invece di utilizzare generatori diesel che, oltre che inquinanti, sono anche poco efficienti, il progetto propone l’impiego di un mix di energie rinnovabili tra pannelli solari, batterie che immagazzinano l’energia solare ed elettrolizzatori per produrre localmente idrogeno e celle a combustibile.

Ericsson al momento sta testando la soluzione in Italia, dimostrando che è possibile combinare una varietà di fonti di energia rinnovabile con l’obiettivo a lungo termine di rendere il sito radio indipendente dal punto di vista energetico, soprattutto per quanto riguarda i Paesi emergenti o le zone rurali. Questo avrebbe, inoltre, ripercussioni positive per gli operatori telefonici, che vedrebbero ridursi i costi di gestione, generando allo stesso tempo un positivo impatto ambientale

La gestione in loco viene affidata ad un sistema ICT Ericsson in grado di selezionare la fonte migliore da cui usufruire in un dato momento per garantire energia alla stazione radio. Tra i parametri utilizzati vi sono il tempo atmosferico, la disponibilità di idrogeno e la carica delle batterie.

A questo sistema vengono abbinati anche un contatore smart e un sistema di telecontrollo che permetterà da remoto di monitorare e accedere ai dettagli energetici di ogni stazione radio.

Spingersi verso soluzioni green anche in ambito ICT è diventata una questione sempre più rilevante per l’intera industria. Secondo l’ultima edizione del Mobility Report di Ericsson il 90% della popolazione mondiale sopra i 6 anni di età avrà uno smartphone entro il 2020 e il traffico dati mobile aumenterà di 8 volte entro lo stesso anno.

Inoltre, le emissioni di carbonio generate dall’ICT raggiungeranno 1,1 milioni di tonnellate entro il 2020, il 2% del totale secondo l’Ericsson Energy and Carbon Report. Nonostante ciò si ritiene che sarà fondamentale l’utilizzo di soluzioni ICT per ridurre l’altro 98%.

Roberto Opilio, direttore della funzione Operations di Telecom, ha dichiarato: “Telecom Italia ha cercato finora di perseguire i valori e i principi della Green Economy e ha aderito fortemente a questo progetto in quanto rappresentativo di una best practice nell’efficienza energetica. Siamo convinti che questa iniziativa sia una conferma della possibilità di poter combinare performance tecnologiche e sostenibilità ambientale, in accordo alle linee guida di Responsabilità Sociale d’Impresa della nostra azienda”.

Anche Dina Ravera, direttore generale di 3 Italia, pone l’accento sulla sostenibilità che passa attraverso la realizzazione di infrastrutture enviroment-friendly, affermando che l’innovazione e l’attenzione alla protezione dell’ambiente giocano un peso ugualmente importante nel successo dell’azienda.

Un progetto, dunque, su cui ricadono grandi aspettative e tramite il quale Ericsson “può dimostrare la sua posizione di leadership nel campo dello sviluppo di soluzioni innovative per aumentare l’efficienza energetica e contribuire ad un mondo più sostenibile” – come sostiene Nunzio Mirtillo, responsabile della Regione Mediterraneo di Ericsson.

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