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H&M premia cinque progetti che si ispirano all’economia circolare

Si conclude la prima edizione della Global Change Award istituita dalla H&M Conscious Foundation per incoronare le cinque idee più innovative della moda sostenibile.

Si conclude la prima edizione della Global Change Award istituita dalla H&M Conscious Foundation per incoronare le cinque idee più innovative della moda sostenibile.

Annunciati mercoledì sera, a Stoccolma, i cinque vincitori della Global Change Award, la prima call for competition lanciata dalla H&M Conscious Foundation per premiare i progetti più innovativi e sostenibili del comparto moda, dal riciclo del cotone all’utilizzo del succo d’arancia per la creazione di nuovi tessuti. Si tratta di cinque rivoluzionarie idee di economia circolare, scelte tra oltre 2.700 progetti provenienti da 112 Paesi.

L’iniziativa, lanciata lo scorso agosto, ha coinvolto un pool di esperti di fama internazionale, tra cui la Direttrice di Vogue Italia Franca Sozzani, che ha decretato tra le migliaia di progetti pervenuti le cinque idee vincitrici. L’importo complessivo erogato dalla Fondazione è stato di 1.000.000 di euro. Un assegno di 100.000 euro è stato attribuito a ciascun progetto e un’ulteriore somma di 500.000 euro è stata ripartita tra i finalisti, in base alle preferenze del pubblico, espresse tramite un sistema di votazione online. Per ogni vincitore, inoltre, è stato previsto un anno di training e coaching sull’economia circolare e un servizio di consulenza personalizzato in collaborazione con Accenture e Royal Institute of Technology di Stoccolma.

I progetti vincitori sono caratterizzati da alto contenuto tecnologico e visionaria capacità di innovazione per minimizzare l’impatto sull’ambiente e creare nuove modalità di produzione che possano “chiudere il cerchio della moda”.

L’idea più votata è stata la creazione di un solvente ecologico che permette di dissolvere il cotone dei rifiuti tessili e creare un filamento completamente nuovo, seguita dall’invenzione di una nuova famiglia di batteri che, nutrendosi di poliestere di scarto, sono in grado di generare componenti utili per la produzione di nuovo poliestere. Premiata anche la piattaforma online che mette in relazione domanda e offerta di rifiuti tessili e il progetto che prevede l’utilizzo di alghe – come fibra alternativa e sostenibile – per ridurre il consumo di acqua e l’utilizzo di terreni che possono così essere destinati all’agricoltura.

Tra le idee vincitrici anche un’invenzione italiana: si tratta di “100 percent citrus”, un sistema di produzione di tessuti sostenibili ricavati dagli scarti degli agrumi. Il progetto, che comporta l’utilizzo degli avanzi provenienti dalle industrie impegnate nella spremitura degli agrumi, oltre che a minimizzare i costi di produzione, favorisce la riduzione dell’impatto ambientale collegato ai rifiuti industriali.

 

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