8° Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione

A Milano, il 4 e il 5 dicembre, torna il Forum di Barilla Center Food & Nutrition (BCFN), dove verrà presentato il nuovo Food Sustainability Index e si affronterà la relazione tra insicurezza alimentare e flussi migratori.

Nella sede del Pirelli Hangar Bicocca di Milano, il 4 e il 5 dicembre, andrà in scena il Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione organizzato da Barilla Center for Food and Nutrition (BCFN). Giunto all’ottava edizione, l’evento ospiterà esperti, attivisti e opinion maker, i quali si alterneranno sul palco per fare il punto sul sistema alimentare italiano e sulla situazione internazionale, in relazione a dati e iniziative funzionali al raggiungimento degli SDGs dell’Agenda 2030 dell’ONU.

Il focus del forum si concentra su uno dei temi più urgenti del Pianeta: la relazione tra fame nel mondo, cambiamenti climatici e flussi migratori. A margine, la presentazione del nuovo Food Sustainability Index (FSI) e la premiazione dei vincitori del Food Sustainability Media Award, premio dedicato alle storie di 500 blogger, freelance, fotografi e videomaker che hanno raccontato i paradossi del sistema alimentare. In apertura, si assegnano le tre borse di studio del concorso BCFN, YES!, rivolto ai dottorandi e ricercatori Under 35 che hanno proposto progetti finalizzati a promuovere la sostenibilità del sistema alimentare. Infine, sono allestiti dei laboratori interattivi per i più piccoli, con l’intento di avvicinarli al nesso tra alimentazione e sostenibilità.

Il FSI, vero fulcro dell’evento, è il successore di quel Protocollo di Milano redatto nel 2014, prima di Expo, in cui si condensavano le grandi sfide planetarie e si ponevano obiettivi e soluzioni ai vari target, dal business alle istituzioni e alla società civile. Quest’anno, l’Index è stato rinnovato con nuovi Paesi, arrivando a contenerne 25: i membri del G20, più Nigeria, Etiopia, Colombia, EAU e Israele. Classificati in base alla sostenibilità dei propri sistemi alimentari, i risultati sono dati da 58 indicatori specifici che misurano tre macro aree tematiche: perdite e sprechi alimentari, agricoltura sostenibile e sfide nutrizionali.

Il FSI è un mezzo per monitorare la performance di uno o più Paesi, utile sia ai cittadini che alle Istituzioni. In un Pianeta dove 815 milioni di persone soffrono la fame, 2,1 miliardi soffrono di obesità e un terzo del cibo prodotto viene sprecato, è infatti opportuno analizzare il panorama globale per ripensare completamente i modelli alimentari. Tenendo conto, inoltre, che i danni ambientali provocati dall’agricoltura, sotto forma di emissioni, inquinamento dei suoli e deforestazione, hanno portato a una riduzione delle risorse e a una carenza dei nutrienti. Un’indicazione preoccupante, anche a fronte della crescita demografica incontrastata che porterà la popolazione mondiale a 8,1 miliardi nel 2025 e farà raddoppiare quella del continente africano entro il 2050.

Proprio la mancanza di cibo si traduce in migrazioni dettate dall’insicurezza alimentare. “Il nesso migrazioni-cibo è un tema sottovalutato” – commenta Lucio Caracciolo, Responsabile di Geopolitica di MacroGeo, che sarà presente al Forum – “al mondo abbiamo più di 244 milioni di migranti e 65 milioni di rifugiati. Il 5% dell’umanità è in movimento e a causa della malnutrizione il tasso di emigrazione è raddoppiato”. Inoltre, la stessa migrazione aumenta l’insicurezza alimentare in quanto è la forza lavoro più abile che lascia i propri territori, nell’ottica di inserirsi in un mercato più efficiente e ricco. Per capire la portata del problema, basti pensare che i migranti alimentari sono un numero quattro volte superiore ai migranti di guerra.

Intanto, in Italia, calano le prime ombre sulla salute alimentare nostrana. Secondo i dati che emergono dal FSI, gli italiani sono una delle popolazioni con l’aspettativa di vita sana più alta del mondo (72,8 anni), secondi soltanto a Giappone e Corea del Sud. Tuttavia, si sta perdendo traccia della Dieta Mediterranea. Un quarto degli Under 18 italiani (23,5%) è sovrappeso o obeso. Il dato, che colloca l’Italia al penultimo posto del FSI, dopo Israele, paga la diffusione del junk food e una sempre più scarsa propensione per l’attività fisica.

Patrocinato da World Food Programme Italia, il Forum BCFN ospiterà, tra gli altri, Bob Gedolf, attivista nella lotta alla fame nel mondo, e Gunter Pauli, uno dei padri dell’economia circolare, mentre Guido Barilla, Presidente dell’omonima multinazionale a capo dell’evento, dialogherà con Carlin Petrini, il padre di Slow Food, sul ruolo del cibo nella tutela della biodiversità. L’obiettivo del Forum è contribuire a portare il dibattito al di fuori da una situazione di emergenza per tornare a pianificare interventi strutturali in grado di incidere positivamente sull’immediato futuro.

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