Business e diritti umani: è aperta la consultazione pubblica in Italia

Business and human rights

Al via, anche in Italia, la consultazione sul Piano di Azione Nazionale per attuare i Principi Guida delle Nazioni Unite su business e diritti umani elaborati dal Ruggie Framework. Intervista a Gianludovico De Martino, Presidente CIDU.

 

Nel 2011, il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite ha adottato i “Principi Guida” per le imprese e i diritti umani definendo un sistema di regole standard di comportamento in materia di diritti umani rivolto alle imprese e agli Stati che hanno il compito di verificarne lo stato di attuazione. La Commissione Europea ha invitato tutti gli Stati Membri a predisporre dei Piani d’Azione Nazionale (PAN) per dare attuazione ai Principi Guida e la scorsa settimana il Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU) ha lanciato una consultazione per chiedere agli stakeholder di pronunciarsi sul Piano Nazionale. Ne abbiamo parlato con il Ministro Plenipotenziario Gianludovico De Martino, Presidente del CIDU.

Ministro De Martino, in cosa consiste il Piano Nazionale su Business e diritti umani?

Il PAN italiano si concentra sul tema del potenziale impatto negativo che l’attività economica (di ogni settore e dimensione) può avere sui diritti umani e individua specifici impegni assunti dal Governo in merito. Esso ha una durata di 5 anni e prevede l’istituzione di un Gruppo di Lavoro ad hoc che ne monitora l’attuazione, oltre a provvedere al suo aggiornamento ed eventuale revisione.

A che punto siamo in Italia?

In Italia il Comitato Interministeriale per i Diritti Umani presso il Ministero degli Esteri (CIDU) ha coordinato le azioni di redazione ed elaborazione del Piano attraverso la creazione di un gruppo di lavoro istituzionale composto dai rappresentanti di tutti i Ministeri e amministrazioni competenti, affiancato poi da un gruppo di stakeholder non istituzionali. Durante il processo di elaborazione il CIDU ha inoltre organizzato un incontro con Dante Pesce, Presidente del gruppo di lavoro su impresa e diritti umani presso le Nazioni Unite, per una discussione con gli stakeholder interessati sui contenuti e la struttura del Piano in accordo con i Principi Guida e le linee guida elaborate dalle Nazioni Unite, e organizzato eventi sul tema a Roma e Milano.

Il testo della bozza di Piano è stato appena stato pubblicato per permettere la consultazione pubblica, ed è disponibile sia in lingua inglese sia in italiano, sul sito del CIDU. Una volta conclusa la consultazione pubblica, i contributi saranno disponibili online sul sito del CIDU e il testo verrà finalizzato tenuto conto dei commenti e suggerimenti che saranno pervenuti.

Quali elementi di innovatività il PAN introduce in Italia?

Nell’individuare specifici impegni per l’integrazione dei Principi Guida nel sistema nazionale il PAN affronta anche la necessità di rispondere alle attuali sfide poste dalla concorrenza e dai diritti umani nel mercato internazionale. In linea con queste considerazioni, il testo prevede alcune misure innovative, come quelle volte a sostenere lo sviluppo di strumenti di promozione della ‘concorrenza leale’ anche attraverso eventuali disincentivi economici nel commercio internazionale per beni provenienti da contesti produttivi non rispettosi dei diritti umani di base.

Tra le altre misure che incidono sul piano domestico: l’elaborazione di una ‘clausola sui diritti umani’ da includere come requisito per le imprese nella conclusione di contratti con la pubblica amministrazione e nella partecipazione a bandi pubblici di gara; il coinvolgimento della rete diplomatica nel fornire linee guida sul rispetto dei diritti umani alle imprese italiane all’estero; lo studio verso una possibile estensione della legge 231 che disciplina la responsabilità giuridica delle imprese; la previsione di incentivi che favoriscano la diffusione della cultura della non discriminazione tra le imprese.

 

In considerazione dell’alto livello di partecipazione riscontrato sulla bozza del Piano d’Azione Nazionale, la consultazione indetta dal CIDU rimarrà online fino al 10 settembre 2016, al fine di consentire il più ampio coinvolgimento di tutti gli stakeholder interessati.

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