Booking Booster: Booking.com finanzia le start-up del turismo sostenibile

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Nel quadro di un sempre maggiore interesse verso il turismo sostenibile, i grandi siti di offerte turistiche online si stanno adeguando al trend in vari modi. Booking.com ha lanciato Booking Booster, progetto mirato a finanziare le start-up che promuovono un modo di viaggiare amico dell’ambiente e delle economie locali.

Il turismo sostenibile può avere molti volti: consapevolezza nella scelta dei mezzi di trasporto, impegno a ridurre i consumi idrici ed energetici, orientamento culinario verso prodotti stagionali che alimentano le economie locali, preferenza di strutture che adottano pratiche eco-friendly. Per andare incontro al viaggiatore responsabile, anche e soprattutto in questo 2017, Anno del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo, l’offerta di tour operator, siti di viaggi e di alloggi si sta ampliando, comprendendo proposte sempre più green-oriented.

Dal canto loro, anche i grandi siti aggregatori di offerte turistiche (TripAdvisor con Ecoleader oppure AirB&B, per citare un paio di esempi) si sono adeguati al trend, inserendo filtri per la ricerca che consentono di individuare strutture che tengono d’occhio la propria impronta ecologica. Con un annuncio ufficiale, tuttavia, Booking.com ha recentemente alzato l’asticella, dando notizia del lancio di Booking Booster, nuovo programma acceleratore creato per sostenere direttamente e fattivamente esempi di turismo sostenibile nel mondo.

In concreto, quali forme assumerà il progetto, e quali sono gli obiettivi? Scopo primario di Booster è individuare per poi sostenere, tanto dal punto di vista economico quanto didattico, le piccole start-up che, ai quattro angoli del globo, mirano a influire positivamente sul settore del turismo sostenibile. Il prossimo giugno, ad Amsterdam, avrà luogo un evento della durata di 3 settimane, all’interno del quale le imprese potranno presentare il proprio progetto e sperare di essere selezionate per l’assegnazione di un finanziamento fino a 500.000 euro, a spese di Booking.com. Protezione dell’ambiente, preservazione dei beni culturali e sviluppo delle comunità e delle economie locali sono dichiarazioni di intenti, corrispondenti ad altrettanti criteri di valutazione che influiranno sulla scelta.

Ma l’iniziativa non si esaurisce qui: nel corso delle tre settimane, le start-up parteciperanno a una serie di seminari, laboratori e corsi di formazione con un gruppo qualificato di esperti del settore, che garantiranno un follow-up formativo a distanza anche nei mesi post-evento.

“Qui a Booking.com, la nostra missione è dare alle persone la possibilità di scoprire il mondo”, ha dichiarato Gillian Tans, amministratore delegato di Booking.com. “Ci sono migliaia di destinazioni davvero uniche e meravigliose da esplorare, in ogni angolo del mondo, ma non possiamo permetterci di darle per scontate: con Booking Booster ci proponiamo di aiutare la crescita delle imprese impegnate nel turismo sostenibile, così da massimizzare il loro impatto a livello globale. Individuando queste start-up particolarmente meritevoli e aiutandole con dei finanziamenti e con la nostra esperienza, potremo lavorare insieme con l’obiettivo di imparare a proteggere il futuro delle destinazioni che più ci stanno a cuore, in modo che i nostri nipoti e pro-nipoti possano continuare a visitarle ed ammirarle per tanti anni a venire”.

Booking Booster fa seguito a un sondaggio che l’azienda aveva promosso nel maggio 2016 per comprendere la percezione del turismo sostenibile da parte dei viaggiatori, e costituisce un’estensione dell’iniziativa Booking Cares, già esistente, in cui i dipendenti dell’azienda lavorano con organizzazioni onlus o associazioni culturali locali alla realizzazione di progetti di miglioramento delle destinazioni in tutto il mondo. In questo caso, al centro di tutto c’è l’ambiente: il denominatore comune che va rispettato e tutelato.

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