Anche in Italia arrivano i “contatori intelligenti”!

Si chiamano “smart meters”, i cosiddetti “contatori intelligenti” che, dopo aver avuto larga diffusione in Gran Bretagna e in Giappone, approdano anche in ben nove città italiane.

di Claudia Fiorella

Si chiamano “smart meters”, i cosiddetti “contatori intelligenti” che, dopo aver avuto larga diffusione in Gran Bretagna e in Giappone, approdano anche in ben nove città italiane.

Torino, Reggio Emilia, Parma, Modena, Genova, Verona, Bari, Salerno e Catania sono le nove città italiane che insieme ad altri comuni minori saranno dotate degli “smart meters”, i contatori in grado di monitorare i consumi delle abitazioni, permettendo di risparmiare e ridurre gli sprechi.

In queste nove città verranno messi in atto dei progetti, promossi e valutati dall’Aeegsi, l’ “Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico”, che riguardano la tele gestione di servizi pubblici di acqua, gas, riscaldamento ed energia elettrica.

Le iniziative di tele gestione vedranno coinvolti ben sessantamila punti di fornitura, e sono state finanziate grazie ai 10 centesimi annui detratti dalle bollette di tutti gli utenti di Italia.

Con la diffusione dei “contatori intelligenti” si potranno creare dei network per il passaggio dei dati dai contatori ai fornitori di servizi, diminuendo così notevolmente i costi di gestione.

Chiunque lo volesse, potrà poi consultare i dati relativi ai consumi su un unico portale, in cui questi saranno divisi per settore e i contatori resteranno comunque separati.

Si pensa che per la messa in atto dei sistemi di gestione multi-servizio, affidati a soggetti terzi, occorreranno dai 12 ai 24 mesi, periodo di esercizio durante il quale i soggetti coinvolti dovranno inviare dei report all’ Aeegsi per la divulgazione dei dati.

Oltre agli “smart meters” per il monitoraggio dei consumi, si punta alla realizzazione di contatori in grado di misurare il livello di spazzatura nei cassonetti nella città di Modena, di sensori per la rilevazione dei rumori e delle perdite degli acquedotti, rispettivamente nelle città di Verona e di Bari, ed infine, sensori per i parcheggi dei disabili nel capoluogo etneo.

Si stima che entro il 2020 il 70% degli europei avrà installato nella propria abitazione uno “smart meter”, e che, nel 2022 ci saranno ben 800 milioni di “contatori intelligenti” in tutto il mondo, nell’ottica della trasformazione del pianeta in una chiave sempre più “smart”.

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