Piazza Risorgimento, la prima “piazza intelligente” d’Italia è a Torino

orto_urbano-piazza-risorgimentoGrazie a un progetto sperimentale della durata di tre mesi, Torino possiede la prima piazza smart d’Italia: uno spazio che, per mezzo di una serie di innovazioni tecnologiche amiche dell’ambiente, permette ai cittadini di usufruire di uno spazio socio-ricreativo a consumo zero.

La prima piazza smart d’Italia si trova a Torino. Piazza Risorgimento, situata nel quartiere Campidoglio del capoluogo piemontese, si aggiudica il primato e la possibilità, grazie a un progetto sperimentale della durata di tre mesi, di mostrare quanto le innovazioni tecnologiche, sociali e ambientali al servizio dei cittadini possano migliorare la qualità della vita con un impatto pari a zero. E costruire, con l’apporto di nuove forme di socialità e partecipazione, un modello replicabile nel resto della penisola.

A questo proposito Pier Maria Giordani, Architetto e Direttore di Progetto della Piazza Smart, in occasione dell’inaugurazione della piazza ha dichiarato: “L’orgoglio di sentirsi parte di una collettività viene percepito nei luoghi pubblici delle grandi democrazie, in cui si evincono i principi, la morale e l’etica di un popolo. Il progetto di Piazza Risorgimento a Torino, prima sperimentazione di un format che potrà essere esportato in tutto il mondo, nasce da queste convinzioni. Si tratta di una piazza che manifesta la sua specificità attraverso i luoghi di cui è costituita, calibrati per ogni fascia di età e pensati come spazi di socializzazione, di inclusività sociale, di integrazione e nei quali i cittadini possono divertirsi, lavorare, rilassarsi, imparare e sperimentare”.

Ma cosa può trovare il cittadino curioso e affamato di innovazioni smart e green? Ecco alcuni, interessanti esempi: una palestra outdoor in grado di produrre energia a partire dallo sforzo dei suoi utilizzatori, panchine intelligenti che fanno rilevazioni ambientali e riproducono musica, mattonelle fotovoltaiche calpestabili che accumulano energia solare durante il giorno e la rilasciano durante la notte per alimentare l’illuminazione a led; un purificatore dell’aria che funziona grazie a microorganismi provenienti da fonti naturali inserite all’interno di un bioreattore, un servizio di monitoraggio energetico utile a contenere consumi e costi, l’utilizzo di vernici termoisolanti ed eco-attive in grado di equalizzare e normalizzare la temperatura degli ambienti. E poi un orto urbano, un’iniziativa di book-crossing, un’app e chi più ne ha più ne metta.

L’iniziativa è stata sviluppata nell’ambito del bando Torino Living Lab, promosso dalla Città di Torino in collaborazione con la Fondazione Torino Smart City e la Circoscrizione IV. La Piazza Smart rappresenta una prima dimostrazione tricolore, su scala ridotta, del progetto PLANET the Smart City, la prima Social Smart City in corso di realizzazione in Brasile.

Gianni Savio, Presidente di Planet Idea (azienda autrice del progetto brasiliano) ha commentato: “Le città sono grandi luoghi d’innovazione ma portano con sé numerose problematiche: consumano molta energia, producono inquinamento e rendono spesso complicate le relazioni sociali tra le persone. Con questa Piazza Smart intendiamo dimostrare che una progettazione attenta […] permette di ottenere grandi benefici sul piano economico, ecologico e sociale per le comunità locali interessate. La popolazione mondiale si sta concentrando sempre più nelle città, dobbiamo sfruttare le nuove tecnologie e imparare a costruire in modo sostenibile per rendere questo processo sopportabile al nostro pianeta”.

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