Treni a energia solare, è accordo tra Terna e Ferrovie dello Stato

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Grazie a un accordo fra Terna e Rfi del gruppo Fs, è al via una sperimentazione per installare 100 nuovi campi per pannelli fotovoltaici nei pressi delle linee ferroviarie. Essi serviranno a produrre energia, che verrà utilizzata per il movimento dei treni.

Treni che viaggiano a energia fotovoltaica. Grazie a un accordo fra Terna (che dal 2015 gestisce la rete elettrica delle Ferrovie dello Stato) e Rfi (società del gruppo Fs), qualche giorno fa la proposta ha abbandonato contorni utopistici per assumere i caratteri di un programma concreto, su cui basare sperimentazioni e tecnologie apposite.

Opportunità e pretesto per l’annuncio è stata l’inaugurazione del Polo tecnologico di Codrongianos (Sassari), dove Terna ha investito oltre 70 milioni di euro per la costruzione di un laboratorio per la sperimentazione di sistemi di accumulo e stoccaggio di energia all’avanguardia. Il polo si estende su 250mila metri quadrati su cui, secondo una nota stampa diramata per l’occasione, si concentrano “sistemi di accumulo, compensatori sincroni e cavi sottomarini unici al mondo”. Con sette tecnologie utilizzate contemporaneamente, lo Storage Lab rappresenta un record mondiale nel settore delle batterie.

La nostra idea è quella di installare pannelli solari che possano rispondere ai fabbisogni energetici di Rfi” ha dichiarato l’amministratore delegato dell’azienda Matteo Del Fante. “Sono collocati in ambienti non utilizzabili per altro e in zone collegate alla rete. Questa idea nasce dal dialogo intrapreso con Rfi in occasione dell’accordo siglato per la rete ad alta tensione nel 2015. Prima dell’estate abbiamo verificato la fattibilità di questo progetto e ora stiamo lavorando insieme per eseguire questa grande operazione“.

Da parte sua l’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile, anch’egli presente a Codrongianos per l’inaugurazione, sottolinea che “un gruppo di lavoro indicherà le aree disponibili sia da parte di Terna che di Rfi. Questi pannelli dovrebbero permettere di coprire il 5% dei consumi elettrici del gruppo. L’obiettivo è di raggiungere 300 GW/ora di produzione annua“. “Entro sei mesi” continua “il gruppo di lavoro chiuderà la valutazione e poi partirà la fase operativa“.

Dopo i primi mesi di progettazione, dunque, nella seconda metà del 2017 sarà avviata la costruzione vera e propria di 100 nuovi campi per i pannelli fotovoltaici nei pressi delle linee ferroviarie. Essi serviranno a produrre energia immessa direttamente nelle linee aeree presenti lungo gli 8.000 km della rete Fs, dai Frecciarossa ai regionali per i pendolari.

Secondo le stime di Rfi, in questo modo sarà possibile ottenere una produzione energetica iniziale pari al 5% del totale annuo, che consentirà un risparmio del 40%. Nei primi tempi, i campi fotovoltaici si estenderanno su circa 100 ettari, per 200 MW di potenza e una produzione di 300 GW ora annui. Tra i siti potenzialmente idonei per posizionare gli impianti in Sardegna sono state individuate aree vicine a Cagliari (Villasor, Selargius) e Nuoro (Bolotana).

Accostando sostenibilità ambientale, efficienza e innovazione tecnologica, il progetto potrebbe costituire la prima grande operazione nel settore dell’energia fotovoltaica in Italia a essere realizzata in un contesto di grid parity. In assenza, cioè, di incentivi statali e quindi, una volta tanto, senza oneri aggiuntivi per famiglie e imprese.

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