GRAB: il ciclotour sull’anello che sposa Roma alla bicicletta

Il Grande Raccordo Anulare delle Bici, progetto collettivo per la realizzazione di un anello ciclopedonale di 44,2 km a Roma, sta raccogliendo consensi e riconoscimenti. Partecipazione è la parola d’ordine: il ciclotour estivo HotGrab ne è una pratica dimostrazione.

Il Grande Raccordo Anulare delle Bici, progetto collettivo per la realizzazione di un anello ciclopedonale di 44,2 km a Roma, sta raccogliendo consensi e riconoscimenti. Partecipazione è la parola d’ordine: il ciclotour estivo HotGrab ne è una pratica dimostrazione.

Un anello per cambiare il modo di intendere la mobilità di Roma. Una ciclovia in grado di semplificare la vita quotidiana di aspiranti ciclisti urbani e di attrarre una tipologia di turisti “su pedali” cui finora la capitale si è dimostrata ostile.

Il GRAB – Grande Raccordo Anulare delle Bici, progetto collettivo per la realizzazione di un anello ciclopedonale romano di 44,2 km, sta raccogliendo consensi in tutto il mondo, tanto da aggiudicarsi recentemente a San Diego (California) il premio del concorso internazionale indetto da Esri, leader mondiale nelle tecnologie software GIS e nella georeferenziazione. Non stupisce dunque che il GRAB stia creando aspettative fra i sostenitori della mobilità sostenibile, a maggior ragione in vista del Giubileo straordinario, indetto da Papa Francesco e in programma dall’8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016.

Fervono quindi i preparativi e le iniziative per completare l’anello, renderlo agibile e farlo conoscere ai cittadini, che partecipano in prima persona. “Partecipazione” è stata infatti, fin dagli albori, parola chiave e tratto distintivo del progetto, nato dal basso e coordinato da VeloLove, in collaborazione con Legambiente e Touring Club Italiano e con il supporto di Rete Mobilità Nuova, Salvaiciclisti, Parco Regionale dell’Appia Antica e RomaNatura.

E così, proprio in quest’ottica, proprio in questi giorni – dal 28 al 30 luglio – si svolge l’HotGrab: uno speciale ciclotour, aperto a tutti, sul cantiere del Grab. Un’occasione per pregustare il percorso, toccare con mano lo stato dei lavori, ma anche per contribuire con attività di manutenzione e pulizia di uno dei segmenti, il tratto dell’Aniene, che congiunge Montesacro a Villa Ada. “La visita al “cantiere” GRAB, ovvero al percorso attuale che è ancora diviso in segmenti separati a causa dell’assenza delle ricuciture che connettano tra loro i vari tratti – ha commentato Alberto Fiorillo, responsabile mobilità urbana di Legambiente e coordinatore del progetto GRABè in grado di far sperimentare in prima persona a chi parteciperà la bellezza del tracciato”. E’ previsto che i ciclisti, che possono scegliere fra due itinerari da 20 km (storico oppure naturalistico), si uniscano nel pomeriggio ai volontari di Legambiente, impegnati fin dalla mattina nella bonifica e nello sfalcio dell’erba all’interno dell’area.

Interrogato mesi or sono sul progetto, il Ministro Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio lo ha indicato come chiave di (s)volta nel mondo di vivere la città: “Non solo perché penso che la la bicicletta sia il modo più intelligente, sicuro, veloce e più amichevole per vivere in città, ma anche perché penso che la bicicletta sia un veicolo eccezionale per poter diventare turisti di nuove città. Credo che l’occasione del Giubileo di Roma possa rappresentare un elemento davvero prezioso e con questo progetto possa rappresentare una ricetta vincente per Roma e non solo per Roma, ma soprattutto per il nostro Paese, che ha bisogno di una narrazione diversa per le sue città”.

Una narrazione che, se affidata a una collettività attenta e consapevole, può davvero aspirare al lieto fine.

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