Chi va piano… fa bene all’ambiente!

L’abbassamento dei limiti di velocità pare essere una delle principali misure che verranno adottate lungo l’autostrada del Brennero con la partenza del progetto BrennerLEC, un tentativo mai provato sinora di ridurre le emissioni climalteranti e migliorare la qualità dell’aria dell’arco alpino. Vi raccontiamo nei dettagli la fase di sperimentazione dopo essere stati a Klimamobility.

Facciamo finta che siate in viaggio, attraversando le province di Trento e Bolzano, per raggiungere la meta delle vostre agognate e meritate vacanze. Prima di partire avete fatto i vostri calcoli e pensate di arrivare a destinazione per l’ora di cena. All’altezza di Rovereto però trovate dei messaggi luminosi che vi consigliano di uscire e proseguire per la statale, non ci fate troppo caso e proseguite, ma prima ancora di arrivare a Bolzano notate che la velocità media delle altre vetture è insolitamente ridotta mentre i cartelli luminosi indicano come limite massimo di velocità i 100km/h. qualche decina di chilometri più avanti la velocità limite si fissa a 120 e voi, afflitti dal cado continuate a non capire. Vi pare uno scenario surreale? Bene, non lo è per niente, poiché tra qualche anno potrebbe essere realtà!

Il progetto BrennerLEC infatti – capitanato da Autostrada del Brennero che coordina diversi attori territoriali – si colloca nel contesto di un’area sensibile come le Alpi e nasce con l’obiettivo di creare un “corridoio a emissioni ridotte” (Lower Emissions Corridor, da qui l’acronimo LEC) lungo l’asse autostradale del Brennero – tra Bolzano Nord e Rovereto Sud – al fine di ottenere un chiaro beneficio ambientale nei settori della tutela dell’aria e della protezione del clima, nonché una riduzione dell’inquinamento acustico.

Si tratta di un progetto da quattro milioni di euro, finanziati al 50% con il programma LIFE, che ha lo scopo di definire come, dove e quando potranno essere applicate limitazioni alla velocità ed altre misure di regolazione del traffico con l’obiettivo di ottenere la massima efficienza ambientale e viaria con il minor disagio possibile per l’utenza stradale.

La riduzione delle emissioni inquinanti (si parla di un target del 40%!) verrà perseguita attraverso:

  • gestione dei flussi di traffico durante situazioni di traffico intenso con una combinazione di riduzione dinamica della velocità ed attivazione della corsia dinamica;
  • gestione dinamica della velocità massima consentita in funzione della qualità dell’aria;
  • gestione dei flussi di traffico in prossimità dei maggiori centri abitati con l’ausilio di segnaletica intelligente.

Il progetto, inaugurato il primo settembre 2016 (terminerà il 30 aprile 2021), interessa un tratto lungo 90 chilometri ed ha l’ambizione di fungere da prototipo per l’estensione di tali modalità di gestione su tutto il tratto autostradale alpino attraverso le seguenti sperimentazioni:

  • sulla corsia sud dell’intero tratto verrà sperimentata la gestione dinamica della velocità per gestire in modo ottimale i picchi di traffico ed evitare, per quanto possibile, la formazione di code, i fenomeni di “stop&go” ed altre variazioni del flusso veicolare;
  • sempre sulla corsia sud, tra Trento Sud e Rovereto Sud verrà sperimentata la gestione della corsia dinamica. Si cercherà di capire come ottimizzarne l’utilizzo in combinazione con la gestione dinamica della velocità;
  • nel tratto Egna e San Michele all’Adige, su ambedue le corsie, verrà sperimentata la riduzione dinamica della velocità massima consentita, per ridurre l’inquinamento atmosferico mirando alla prevenzione delle situazioni di superamento dei valori limite europei;
  • all’altezza dei grandi centri urbani di Bolzano, Trento e Rovereto ed in collaborazione con le stesse, verranno sperimentate tecniche avanzate di gestione delle informazioni agli utenti al fine di indirizzare i flussi veicolari su itinerari meno impattanti dal punto di vista ambientale.

La tabella di marcia per i prossimi anni:

  • marzo 2017 – maggio 2018; test iniziali con limiti di velocità dinamici e utilizzo temporaneo della corsia di emergenza. Sarà verificata l’efficacia della riduzione della velocità da 130 a 100 chilometri orari tra Egna-Ora e San Michele;
  • marzo 2018 – dicembre 2019; valutazione estesa dei limiti di velocità su tutto il tratto compreso da Bolzano Nord a Rovereto Sud, sperimentando l’efficacia della riduzione da 130 a 110 e a 90 all’ora;
  • ottobre 2019 – aprile 2021; valutazione di una serie di politiche combinate da mettere in pratica tra cui la gestione della velocità sulla base della qualità dell’aria prevista.

Insomma, un piano complesso e ambizioso che si scontra però con le perplessità di molti, i quali -reputandola una foglia di fico per scongiurare già paventate sanzioni europee – lamentano almeno due criticità storiche ed endemiche:

  • difficoltà sino ad oggi a far rispettare i limiti di velocità, si pensi infatti che non si è mai riusciti ad installare il sistema tutor;
  • dal 2007 nonostante grandi proclami il green corridor che doveva prevedere la costruzione, lungo tutta la rete viaria gestita da Autostrade del Brennero, di una serie di stazioni di rifornimento a metano non è mai partito (solo un punto a Nogaredo). Discorso simile per quanto riguarda il trasporto ad idrogeno (blue corridor).

Naturalmente il progetto sarebbe stato più convincente se oltre a modulare la velocità avesse previsto l’esenzione dal pedaggio autostradale per i veicoli a trazione elettrica e delle forti riduzioni per gli ibridi. Rimane comunque l’unico progetto in tutto il Nord Italia che dalla carta prova a diventare realtà, lasciamogli quindi il beneficio del dubbio.

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