L’isola di El Hierro verso l’autonomia energetica: 100% idroeolica, 100% rinnovabile

Grazie a un sistema integrato che prevede la combinazione tra energia eolica e idroelettrica, El Hierro, Canarie, diventerà la prima isola al mondo alimentata interamente da fonti rinnovabili, garantendo ai 10.000 abitanti un approvvigionamento costante e pulito.

di Valentina Tibaldi

Grazie a un sistema integrato che prevede la combinazione tra energia eolica e idroelettrica, El Hierro, Canarie, diventerà la prima isola al mondo alimentata interamente da fonti rinnovabili, garantendo ai 10.000 abitanti un approvvigionamento costante e pulito.

Acqua e vento, un’accoppiata vincente e inesauribile. Soprattutto per un piccolo territorio a bagno nell’Atlantico, perennemente sferzato dalle brezze oceaniche. Si tratta di El Hierro, la più piccola e sud-occidentale isola fra le Canarie, cui questo binomio di forze naturali promette un’autonomia energetica capace di coprire abbondantemente il fabbisogno dei suoi 10.000 abitanti.

Sono in atto, infatti, le fasi conclusive del progetto pilota dell’azienda autoctona Gorona del Viento, che porterà ad insignire El Hierro, già dichiarata bene protetto dall’UNESCO nel 2000, di un nuovo, prestigioso titolo: quello di prima isola al mondo alimentata al 100% da fonti rinnovabili.

L’appuntamento con il primato è fissato per fine giugno quando, nell’area nordorientale dell’isola, vicino alla capitale Valverde, sarà ultimato il parco eolico che completerà il piano di lavoro definito nel 2002 e reso ufficiale nel 2007. Cinque turbine con una potenza totale di 11,5 MW si integreranno con un sistema idroelettrico di uguale potenza, formato da due bacini: il superiore, ricavato in una caldera vulcanica, permetterà di immagazzinare fino a 500.000 m³ di acqua, il secondo, situato a livello del mare, avrà una capacità indipendente di 150.000 m³.

Il principio è semplice e, in un’ottica tangibile di sostenibilità, prevede il mutuo scambio: l’energia eolica in eccesso prodotta nei giorni di forte vento alimenterà un gruppo di pompaggio da 6 MW per immagazzinare acqua nel bacino superiore. A sua volta, l’acqua accumulata sarà incanalata nel bacino inferiore, attivando in questo modo il sistema idroelettrico e generando ulteriore energia nelle giornate senza vento. Per neutralizzare il rischio di annate con precipitazioni insufficienti, il meccanismo alimenterà, inoltre, un impianto di desalinizzazione per l’utilizzo dell’acqua marina.

I benefici in termini ambientali saranno evidenti e cospicui: secondo il portale scientifico Phys.org, la transizione alle rinnovabili consentirà il risparmio di 40.000 barili di petrolio e la mancata emissione di oltre 20.000 tonnellate di CO2 all’anno.

Ma il sogno sostenibile di El Hierro non finisce qui: da un lato è in fase di definizione un programma che prevede la conversione, entro il 2020, di tutti i veicoli dell’isola (circa 8.000, tra autovetture private e a noleggio) in veicoli elettrici; dall’altro, i metodi di agricoltura e allevamento utilizzati mirano sin d’ora a raggiungere l’obiettivo del “100% ecologico”, in un approccio sistemico che non trascura il riutilizzo degli scarti. E non mancano, per finire, iniziative educative e imprenditoriali volte a migliorare i servizi e le infrastrutture nella direzione di una comunità sempre più smart e green-oriented. L’obiettivo? Trasformare El Hierro “nell’isola più verde del mondo”.

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