Spesa etica nel supermercato del futuro

I prodotti si raccontano come libri aperti su scaffali interattivi. Nel supermercato del futuro, nel cuore del Future Food District di Expo, i clienti possono scegliere i prodotti con maggiore trasparenza, tracciabilità e consapevolezza.

I prodotti si raccontano come libri aperti su scaffali interattivi. Nel supermercato del futuro, nel cuore del Future Food District di Expo, i clienti possono scegliere i prodotti con maggiore trasparenza, tracciabilità e consapevolezza.

Scaffali interattivi e schermi touch che raccontano i prodotti, la loro origine, le proprietà organolettiche, l’impatto ambientale e sociale. E’ il supermercato “del futuro“, creato da Carlo Ratti Associati in collaborazione con Coop e collocato nel cuore del Future Food District di Expo Milano 2015. Qui le scelte etiche sono alla base della selezione dei prodotti: il consumatore può informarsi in modo più approfondito e scegliere non solo in base alle proprie abitudini alimentari, ma anche tra aziende socialmente ed economicamente sostenibili e responsabili. Un modello già sperimentato, Expo a parte, a Quarto Oggiaro.

Incentrato sull’uomo e le realtà locali, il supermercato proposto a Expo è uno spazio sperimentale, capace di generare nuove interazioni tra consumatori, prodotti e produttori, grazie a strumenti digitali che consentano di ritrovare un rapporto diretto con la filiera.

Nei 2.500 metri quadri del supermercato “del futuro” immaginato nel Future Food District, infatti, i prodotti si raccontano come libri aperti e i clienti possono sceglierli con maggiore trasparenza, tracciabilità e consapevolezza. Organizzati in cinque filiere omogenee ed esposti orizzontalmente, i prodotti posizionati sono su ampi tavoli interattivi e basta indicare un alimento perché sugli schermi piatti compaiano tutte le sue caratteristiche principali: origine delle materie prime che lo compongono, eventuale presenza di ingredienti allergizzanti, dati nutrizionali per porzione, impatto ambientale espresso in CO2 equivalente e storia del prodotto.

Tutte quelle indicazioni che non riescono a entrare in un’etichetta tradizionale. Per rendere le normali informazioni di prodotto “etichette aumentate” e parlanti sono stati installati dei Kinect sopra ogni banco, in modo da permettere la lettura dei movimenti e da inviare a dei computer collegati l’impulso che poi viene tradotto in informazioni visive.

Un modello, quello del supermercato del futuro, già sperimentato anche in un punto vendita reale a Quarto Oggiaro, con l’obiettivo di coinvolgere il consumatore finale e sensibilizzarlo verso scelte sostenibili. Un esperimento che ha mostrato come, se informati sul valore non solo alimentare e commerciale del prodotto, i clienti preferiscono prodotti “etici”: dal biologico alla filiera corta, dalla valorizzazione del territorio al rispetto del lavoratore.

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