A Expo 2015 la Costa d’Avorio coniuga cacao e sostenibilità

La Costa d’Avorio partecipa ad Expo con un padiglione dedicato al cacao. Tema ufficiale: “Nutrire in maniera sostenibile l’umanità a partire dal migliore Cacao della Costa d’Avorio e dagli altri prodotti agricoli”.

La Costa d’Avorio partecipa ad Expo con un padiglione dedicato al cacao. Tema ufficiale: “Nutrire in maniera sostenibile l’umanità a partire dal migliore Cacao della Costa d’Avorio e dagli altri prodotti agricoli”.

Una giungla ispirata alle piantagioni tropicali e subtropicali. Ricorda questo il Cluster del Cacao, uno dei nove raggruppamenti di Expo Milano 2015. 875 metri quadri separati da pareti chiare e leggere che ricordano la delicatezza di un frutto dall’aroma unico. Camerun, Ghana, Gabon, Cuba, Sao Tomé e Principe dividono lo spazio espositivo con la neo firmataria Costa d’Avorio che – nel suo padiglione – mostra le possibilità di coniugare un cacao di alta qualità a una sempre maggiore sostenibilità ambientale.

“Nutrire in maniera sostenibile l’umanità a partire dal migliore Cacao della Costa d’Avorio e dagli altri prodotti agricoli”: è il tema ufficiale della partecipazione del Paese all’esposizione universale. La Costa d’Avorio è uno dei principali produttori di cacao con il 36% della produzione mondiale e, da tempo, sta puntando sulla sostenibilità ambientale per la propria produzione alimentare. Il Paese, infatti, pone al centro della propria partecipazione la promozione della produzione sostenibile del Cacao, le esperienze di ricerca, gestione ambientale ed etica sociale. Una delle tematiche affrontate nel padiglione, infatti, riguarda proprio l’utilizzo di innovazioni tecnologiche per aumentare la qualità del cacao e, al tempo stesso, l’ecosostenibilità della filiera produttiva.

Il padiglione della Costa d’Avorio, all’interno del Cluster del Cacao, è simile a un museo virtuale in cui sono esposte in modo documentale le varie fasi della produzione: dalla coltivazione e mantenimento delle piante, alla raccolta, fino alla trasformazione in alimenti e prodotti poco conosciuti derivanti da questo ingrediente. Accanto alle qualità nutritive, il visitatore può scoprire tutti i metodi d’utilizzo del cacao, anche in campo medico e cosmetico. La virtualità dell’esposizione non toglie però spazio a una conoscenza diretta dell’elemento, grazie ad un arredamento composto da oggetti naturali che richiamano l’habitat delle piantagioni di cacao.

Con la partecipazione della Costa d’Avorio, dal 18 luglio, il Cluster dedicato al ‘cibo degli dèi’ è completo. Il concept trae ispirazione dai luoghi in cui il cacao viene coltivato: strutture lignee alte e sottili, con pareti chiare e leggere, e l’atmosfera è quella densa e accogliente di una foresta. Nel Cluster è presente anche l’ONU per illustrare il lavoro a sostegno dei piccoli produttori di cacao nei paesi in via di sviluppo. La presenza dell’ONU si compone di 18 installazioni di tipo multimediale, contrassegnate dal simbolo del cucchiaio blu, che concorrono – assieme alle altre installazioni distribuite nelle varie zone dell’Expo 2015 di Milano – a delineare l’itinerario tematico delle Nazioni Unite, denominato Sfida Fame Zero – Uniti per un mondo sostenibile.

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