SERR 2017: diamo una seconda vita agli oggetti

La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) torna, dal 18 al 26 novembre 2017, a ricordarci per la nona volta che in tema di rifiuti la prevenzione è la migliore arma a nostra disposizione.

Ad annunciarlo il Comitato promotore nazionale della SERR, composto da CNI Unesco, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Utilitalia, Anci, Città  Metropolitana di Torino, Città Metropolitana di Roma Capitale, Legambiente e AICA, con E.R.I.C.A. Soc. Coop. ed Eco dalle Città  in qualità  di partner tecnici. Ma qual è il tema principale di questa nona edizione? Quali gli obiettivi, e quali le emergenze che sottendono alla Settimana? Lo abbiamo chiesto a Emanuela Rosio, Presidente di AICA– Associazione Internazionale di Comunicazione Ambientale.

Il miglior rifiuto è quello non prodotto è il motto della SERR, la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. A chi si rivolge la Settimana e quale accezione acquista quest’anno?
Un gran numero di oggetti diventa rifiuto perché il soggetto che lo possiede non lo ritiene più utile. Lo rifiuta. Il motto della SERR si pone l’obbiettivo di far riflettere prima di rifiutare un bene, perché potrebbe avere utilizzi diversi rispetto a quello per cui è stato originariamente acquistato. Il tema centrale 2017 è la riparazione/riuso e quindi si propone di spronare tutti i partecipanti a guardare gli oggetti di cui si vorrebbero disfare da un’altra prospettiva: recuperarne alcuni componenti, scambiarli con altri o riutilizzarli in altri contesti.

Dare una seconda vita agli oggetti, un tema che passa attraverso una serie di buone pratiche. Ci sono alcuni esempi che possano essere da un lato azioni da iscrivere dall’altro comportamenti virtuosi da mettere in pratica quotidianamente?
Gli esempi in tema SERR 2017 possono essere diversi e di semplice applicazione: dal baratto al riuso creativo, al refurbishing, alla riparazione. Il messaggio chiave è: prima di gettare un oggetto e comprarne uno nuovo, proviamo a pensare a cos’altro può servire, a quale altra vita può avere. Un barattolo di vetro può diventare un portacandele; una bottiglia di plastica può trasformarsi in vaso per piante aromatiche; i cartoni delle uova diventano delle tavolozze per colori; i pallet di legno possono essere riusati per creare dei divani dal design sostenibile; le linguette delle bibite in alluminio si possono usare per creare accessori originali e i barattoli in acciaio possono diventare dei porta penne.

Il 2016 è stato un anno proficuo, in termini di quantità di azioni, per la SERR e in particolare per l’Italia. Cosa ci si aspetta per l’edizione 2017?
Il progetto SERR è una realtà  consolidata che ha visto una partecipazione crescente nel corso degli anni. C’è stato un picco di azioni nell’edizione 2014 dedicata allo spreco alimentare, frutto anche di sinergie con eventi quali Expo Milano. Per quanto riguarda l’edizione 2017, stiamo puntando sul coinvolgimento di alcuni grandi gruppi industriali che ci consentano di rendere il messaggio quanto più capillare possibile (Intesa San Paolo, La Romana, NH Hotels e il Mercatino franchising per citarne alcuni), oltre che ovviamente di sensibilizzare quanti più cittadini, pubbliche amministrazioni, associazioni e istituti pubblici possibili. Il tema centrale di quest’anno è veramente alla portata di tutti, quindi auspichiamo un’adesione massiccia per mantenere alta l’attenzione sui temi di prevenzione, riduzione e riciclo dei rifiuti.

I rifiuti rappresentano un’emergenza per l’Unione Europea. Quali sono entità  e peso dei rifiuti prodotti attualmente in Europa e perché è fondamentale sensibilizzare un pubblico più ampio possibile in materia di prevenzione?
È fondamentale agire sul piano delle sensibilizzazione, perché tutti possono contribuire alla prevenzione, dal singolo cittadino ai comparti industriali. Nei recenti accordi presi alla COP21 di Parigi si è posto il focus sull’utilizzo delle risorse naturali in modo sostenibile e la prevenzione è il primo passo verso un cambiamento di mentalità necessario per raggiungere questi traguardi. Per fare in modo che si verifichi un cambiamento significativo è necessario che la spinta venga anche dal basso, non solo dalle istituzioni. In Italia il Ministero del’Ambiente sta lavorando a un piano di sostenibilit: è certamente importante avere una cornice istituzionale, ma se non c’è l’adesione da parte dei cittadini non è sufficiente. Per questo motivo campagne come la SERR sono importanti in un percorso di consapevolezza e sensibilizzazione verso un futuro più sostenibile.
Fino a sabato 4 novembre sarà  possibile iscriversi alla SERR 2017 collegandosi al sito ufficiale e registrando la propria azione.

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