I rifiuti di Roma fanno arricchire l’Austria

Roma spende 14 milioni l’anno per mandare i rifiuti in Austria. A dirlo è la BBC, nota emittente televisiva britannica, che ha dedicato all’annosa questione rifiuti della Capitale un minidocumentario. 

Le riprese mostrano immagini della città ben lontane da quello che ci si aspetterebbe dalla Capitale d’Italia: gabbiani che zompettano tra cumuli di cibo e sporcizia, cassonetti rovesciati, montagne di rifiuti e persone che gettano immondizia a terra.

“Questo posto ha un problema di rifiuti – afferma attonita la cronista BBC Bethany Bell – È difficile da credere: ma questo posto è Roma, una delle città più belle del mondo”. Il problema, naturalmente, non è solo estetico: la gestione dei rifiuti della Capitale è caratterizzata da incuria e malaffare, che da anni impediscono di trasformare l’immondizia in opportunità di guadagno.

A trarre guadagno dai rifiuti romani è l’Austria, dove arrivano ogni settimana dalla Capitale 700 tonnellate di spazzatura. Tutto questo è legittimato da un accordo siglato nel 2016, che prevede la partenza da Roma di tre treni a settimana carichi di spazzatura, impilata in container a tenuta stagna.

I treni giungono all’impianto della EVN di Zwentendorf, a pochi chilometri da Vienna. Qui i rifiuti vengono inceneriti e trasformati in gas di combustione a caldo, che a loro volta generano vapore da trasferire in una stazione adiacente. È in questa stazione che il processo di conversione dei rifiuti termina: il materiale viene trasformato in energia elettrica, grazie alla quale vengono illuminate 170 mila abitazioni della bassa Austria.

Un guadagno doppio, dunque, per l’Austria: oltre a trarne un vantaggio energetico, il Paese ne trae anche un vantaggio economico, dato che Roma paga ben 138 euro a tonnellata per lo smaltimento dei rifiuti, per un totale di circa 14 milioni di euro l’anno.

Un danno e una beffa insostenibili per la Capitale, che si trova in evidente difficoltà nel gestire la raccolta differenziata e lo smaltimento dell’immondizia. Discariche e inceneritori della città sono strapieni, così Roma “ha deciso di risolvere parte del problema inviando i rifiuti in Austria”. 

Sporcizia e incuria non sono diffuse solamente in periferia: al contrario, a fare da cornice agli indecorosi scenari ripresi dalla BBC sono i quartieri centrali, come Campo de’ Fiori. “Perfino nell’elegante quartiere di Prati, vicino al Vaticano, non è difficile vedere il problema di Roma con i rifiuti”, osserva la cronista dell’emittente britannica.

Secondo la BBC, il problema della gestione dei rifiuti della Capitale è soprattutto di natura politica. È vero che la città fa fatica a tener testa alla differenziata, così come è vero che non ci sono impianti disponibili per la trasformazione dei rifiuti in energia. Ma il  problema è la corruzione che si cela dietro questo meccanismo.

“Ripulirò la Capitale”, aveva assicurato in campagna elettorale il sindaco pentastellato Virginia Raggi. “Ma a quasi un anno dalla sua nomina bottiglie di vetro abbandonate, sacchi di immondizia e cestini stracolmi sono onnipresenti nelle foto ricordo di Roma”, dichiara la BBC.

La cattiva gestione della cosa pubblica, gli scandali di Mafia Capitale e le negligenze dell’AMA (azienda municipalizzata responsabile dei rifiuti a Roma) hanno compromesso un già delicato equilibrio della questione rifiuti, che oggi più che mai necessita di soluzioni efficienti ed immediate.

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