Rapporto ISPRA 2017, cresce la produzione di rifiuti speciali

Pubblicato il Rapporto Rifiuti Speciali 2017 dell’ISPRA. Aumenta la produzione di rifiuti speciali, mentre diminuiscono il totale smaltito in discarica e il traffico di rifiuti in entrata e in uscita dall’Italia.

Anche nel 2017 il rapporto ISPRA arriva, puntuale, a rendere pubblici gli scarti di industrie e aziende. La sedicesima edizione del Rapporto Rifiuti Speciali dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale fotografa infatti, come ogni anno, il quadro complessivo della gestione dei rifiuti speciali in Italia.

In particolare, l’edizione 2017 fornisce i dati relativi all’anno 2015 in merito alla produzione e lo smaltimento dei rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi, a livello tanto nazionale quanto regionale e provinciale, e alla situazione di import-export degli stessi.

Dall’analisi emerge che la produzione nazionale di rifiuti speciali nel 2015 è aumentata (+2,4% rispetto al 2014) e si attesta a poco più di 132,4 milioni di tonnellate. Crescono meno quelli non pericolosi (+2,3%, pari a oltre 2,8 milioni di tonnellate), mentre i rifiuti speciali pericolosi aumentano del 3,4%, pari a 300 mila tonnellate. I maggiori responsabili dell’aumento della produzione di rifiuti speciali non pericolosi appartengono al settore delle costruzioni e demolizioni (43,9%). Il contributo più significativo alla produzione di rifiuti speciali pericolosi è fornito, invece,  dal settore manifatturiero (39,2% del totale), che si traduce in quasi 3,6 milioni di tonnellate.

Diversa la situazione per quel che riguarda lo smaltimento: rispetto all’anno precedente, nel 2015 le discariche destinate allo smaltimento dei rifiuti speciali sono diminuite di 28 unità. A livello nazionale, i rifiuti speciali smaltiti in discarica sono 11,2 milioni di tonnellate: 9,9 milioni di tonnellate di rifiuti non pericolosi (88,5%) e 1,3 milioni di tonnellate di rifiuti pericolosi (11,5%). Nel complesso, si assiste a una diminuzione del totale smaltito in discarica, a livello nazionale, pari a 200 mila tonnellate (-1,8%).

E per quanto concerne il “traffico” di rifiuti in entrata e in uscita dai confini nazionali? Nel 2015 è in diminuzione del 2,9%, rispetto al 2014, la quantità totale di rifiuti speciali esportata all’estero (in tutto 3,1 milioni di tonnellate, di cui 2,2 milioni di tonnellate sono non pericolosi, 955 mila tonnellate sono pericolosi), in viaggio principalmente per la  Germania. I rifiuti speciali importati da altri Paesi sono invece diminuiti del 6,6% e provengono in primis da Germania e Ungheria.

Per ulteriori approfondimenti, il Rapporto Rifiuti Speciali 2017 è disponibile in versione integrale sul sito dell’ISPRA: buona lettura!

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