Tutti i vincitori del premio nazionale sulla prevenzione dei rifiuti

I migliori progetti pubblici e privati dedicati alla prevenzione della produzione dei rifiuti e alla riduzione dello spreco premiati oggi a Roma nell’ambito di un’iniziativa promossa da Federambiente e Legambiente.

I migliori progetti pubblici e privati dedicati alla prevenzione della produzione dei rifiuti e alla riduzione dello spreco premiati oggi a Roma nell’ambito di un’iniziativa promossa da Federambiente e Legambiente.

L’edizione 2015 del Premio nazionale sulla prevenzione dei rifiuti promosso da Federambiente e Legambiente e patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare si è conclusa oggi con una cerimonia di premiazione a Roma. 

La giuria di esperti ha scelto i vincitori delle diverse categorie tra le 119 iniziative (il 52% in più rispetto alla scorsa edizione) che sono state presentate da 95 realtà impegnate nella realizzazione di buone pratiche rivolte alla prevenzione della produzione di rifiuti. La consegna dei premi è stata occasione per una riflessione che s’inserisce nel percorso d’attuazione del Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti previsto dalla normativa comunitaria.

Nella categoria pubblica amministrazione è stata premiata la Regione Campania per l’elaborazione di un piano di prevenzione dei rifiuti attraverso metodi e strumenti innovativi. Premiati anche il Comune di Oristano per il Progetto LEGGEOR (Oristano Leggera) – che va ad intervenire su acquisti pubblici, mense scolastiche e spesa privata con iniziative all’insegna della razionalizzazione e della riduzione delle spreco – e il Comune di Trento per il progetto Meno rifiuti, finalizzato alla riduzione del rifiuto residuo attraverso programmi di sensibilizzazione e un miglioramento del sistema di raccolta. Menzione speciale per l’Istat.

Nella categoria imprese multiutility e di gestione dei rifiuti è stata premiata Aprica SpA (Gruppo A2A), che ha realizzato nell’ultimo anno ben cinque iniziative che sono andate ad intervenire in settori specifici: riduzione degli imballaggi nella grande distribuzione; riduzione degli imballaggi nella vendita di ortofrutta in filiera corta; promozione della spesa in cassetta (farm delivery); distribuzione degli alimenti invenduti dalla grandi distribuzione a organizzazioni di solidarietà; promozione del consumo dell’acqua di rubinetto e/o trattata in sostituzione della minerale in bottiglia.

Frutto di una collaborazione tra più soggetti, il progetto Siticibo ha ottenuto il premio sia delle imprese private che del Terzo Settore. Realizzato da Fondazione Banco alimentare ONLUS in collaborazione con Nexive SpA, Cecilia Canepa e Bianca Massarelli, questo progetto ha l’obiettivo di recuperare il cibo invenduto da mense aziendali, ospedali, refettori scolastici, hotel ecc. per donarlo agli enti caritativi che si occupano di offrire pasti agli indigenti. Menzione speciale per l’Istituto per l’Ambiente Scholè Futuro Onlus con l’iniziativa “+Sport –Sprechi”.

“Le imprese d’igiene ambientale sono molto attive anche sul fronte della prevenzione dei rifiuti – ha affermato il presidente di Federambiente, Filippo Brandolinie sono molto impegnate nella sperimentazione, nell’innovazione e nello sviluppo di conoscenze e competenze nuove per il settore. La prevenzione dei rifiuti non va rubricata tra le buone azioni da compiere per esibire il proprio impegno ambientale, né può venire interamente delegata alla buona volontà dei singoli. Come ogni altra politica d’investimento, essa va programmata, finanziata, monitorata e valutata sul piano del rapporto costi-benefici, sapendo che la riduzione dei rifiuti è anche un fattore di competitività e non solo di responsabilità ambientale”.

“Ridurre i rifiuti è possibile e le esperienze premiate qui oggi lo dimostrano – ha dichiarato il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati DezzaAffinché queste esperienze diventino la norma in tutto il Paese c’è bisogno di promuoverne le modalità premiando economicamente chi si impegna di più. È arrivato quindi il momento per il Ministero dell’Ambiente di tirare fuori del cassetto la bozza di decreto sulla tariffazione puntuale, modulata in base alla produzione dei rifiuti, per mettere a regime questi comportamenti sicuramente virtuosi ma ancora troppo estemporanei”.

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