A scuola di rifiuti in 50 Comuni italiani con il progetto RAEE@Scuola

Ha preso il via il ciclo di iniziative all’interno del progetto Anci RAEE@Scuola, volto alla sensibilizzazione degli studenti nei confronti del corretto smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici, in linea con gli obiettivi imposti dalla Comunità Europea.

Ha preso il via il ciclo di iniziative all’interno del progetto Anci RAEE@Scuola, volto alla sensibilizzazione degli studenti nei confronti del corretto smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici, in linea con gli obiettivi imposti dalla Comunità Europea.
 
Vengono definiti “nativi digitali”, sono i giovani nati nell’era tecnologica: una generazione di ragazzi che spesso ha avuto a che fare con smartphone, tablet, dispositivi elettronici per il divertimento e la comunicazione sin dai primi anni di vita. 
 
A loro si rivolge il progetto RAEE@Scuola, realizzato da Anci in collaborazione con il Centro di Coordinamento RAEE, volto alla sensibilizzazione nei confronti del corretto smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici. Il progetto ha preso il via con le prime iniziative nel Comune di Alessandria il 16 novembre, per proseguire lungo tutta la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti e ancora fino a giugno, con eventi in programma in 50 Comuni italiani. 
 
In totale, saranno 45.000 gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado coinvolti. All’interno di tutti gli istituti coinvolti è prevista la distribuzione di materiale informativo relativo alla corretta gestione dei RAEE e l’invito, rivolto a tutti gli studenti, a portare da casa piccoli apparecchi elettrici ed elettronici da smaltire. 
 
Al termine del periodo di raccolta il materiale prosegue il suo percorso tramite il prelievo da parte degli addetti del servizio di igiene urbana comunali e conferito presso il Centro di Raccolta di zona. Testimonal dell’iniziativa è Baz, il comico di Colorado, trasformato per l’occasione in un personaggio animato.
 
Il tema della corretta gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici è destinato a diventare sempre più importante, a fronte di una diffusione sempre più capillare dei vari dispositivi all’interno delle nostre vite. Un esempio? Secondo i più recenti dati Audiweb, nel mese di settembre sono stati 29 milioni gli italiani che hanno utilizzato uno smartphone per navigare in rete. 
 
Le conseguenze sull’ambiente sono molte: questi dispositivi risultano inquinanti in più modi lungo il loro ciclo di vita e il corretto smaltimento è un’esigenza imprescindibile per la tutela ambientale e per la tutela della salute dei cittadini. 
 
Non va dimenticato, poi, che quando si parla di RAEE si fa riferimento ad un universo molto più ampio: in questa definizione rientrano sia gli apparecchi di piccole dimensioni, come i phon e gli altri piccoli elettrodomestici, sia i grandi elettrodomestici come lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi… In tutti questi casi, la corretta raccolta può ridurre notevolmente l’impatto ambientale di questi prodotti il cui utilizzo risulta in continua crescita.
 
Sensibilizzare i giovani su questa tematica significa compiere un ulteriore passo lungo un cammino ancora molto lungo: secondo quanto riportato da Anci, ogni italiano produce in media 14,7 chili di RAEE ogni anno, ma soltanto 4 chili pro capite vengono avviati alla filiera del riciclo, ovvero appena il 30%. 
 
Si tratta di una sfida che non può permettersi il lusso della lentezza: non è solo la tutela ambientale ad esigere un miglioramento rapido, ma anche gli obiettivi fissati dalla Comunità Europea e imposti a tutti gli Stati Membri. Come afferma Filippo Bernocchi, Delegato Anci Energia e Rifiuti, “Dal 2016 si dovrà raccogliere il 45% dell’immesso sul mercato, per poi passare al 65% nel 2019: un obiettivo importante da raggiungere attraverso un importante opera di educazione ambientale”. 
 

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