Don Marco Ricci è l’Ambientalista dell’Anno

Premio Luisa Minazzi – Ambientalista dell’Anno: al parroco di Ercolano va il riconoscimento di Legambiente e La Nuova Ecologia per la sua lotta all’inquinamento nella Terra dei Fuochi.

Giornalisti, cittadini, imprenditori, persone che scelgono il volontariato o l’impegno pubblico come strumento per promuovere la sostenibilità: otto storie diverse e un obiettivo condiviso lega i candidati al Premio Luisa Minazzi – Ambientalista dell’Anno, quest’anno assegnato a don Marco Ricci.

Un fil rouge tutt’altro che sottile lega il parroco del Sacro Cuore di Gesù di Ercolano, nel Parco del Vesuvio, a Luisa Minazzi, l’ex direttrice didattica e assessore di Casale Monferrato morta di mesotelioma nel 2010 all’età di 58 anni. A lei, lungamente impegnata nella lotta contro il mal d’amianto, Legambiente ha scelto di dedicare il Premio istituito in collaborazione con La Nuova Ecologia: il suo stesso impegno lo si può ravvisare nelle attività di don Ricci, in prima fila per la lotta all’illegalità nella Terra dei Fuochi.

Prima l’ascolto, poi l’azione: per anni don Marco è stato al fianco delle persone malate e morte di tumore e leucemia nella zona di S. Vito, per poi fondare l’associazione Salute Ambiente Vesuvio, di cui è tutt’oggi Presidente. Sin dagli anni Ottanta il parroco e i volontari dell’associazione svolgono una importante azione di denuncia e di sensibilizzazione per la salvaguardia dell’ambiente: grazie alle sue denunce sono stati rinvenuti rifiuti tossici interrati dalla camorra nel Parco Nazionale che intaccavano le falde acquifere, causando malattie e decessi.

La premiazione, svoltasi come ogni anno nella città simbolo della lotta contro l’amianto, Casale Monferrato, ha raccolto anche quest’anno sette altre storie di coraggio e impegno a difesa dell’ambiente: Antonello Brunetti di Castelnuovo Scrivia è stato candidato per il suo impegno No Tav, Isabella Conti per essersi conquistata il soprannome di “sindaco anticemento” a San Lazzaro di Savena in provincia di Bologna. Candidati anche Cristina Gerardis, ex direttore generale della Regione Abruzzo impegnata nella lotta all’inquinamento, il Goel, gruppo di imprese etiche operanti in Calabria, il giornalista del programma di RaiTre “I dieci comandamenti” Domenico Iannacone, la mamma green blogger Linda Maggiori e il Manzella Quartet, un gruppo di musicisti che utilizza materiali di riciclo per costruire i propri strumenti.

Ognuno dei protagonisti dell’evento ha potuto raccontare la propria storia inserendo un tassello d’esempio a quello che è il messaggio portante dell’intera manifestazione e della rassegna che lo ha racchiuso: l’evento si è svolto, infatti, all’interno della prima edizione del Festival della Virtù Civica, ideato e curato dal Comitato organizzatore del Premio “Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno” e dedicato a tutti coloro che scelgono di diventare parte attiva nella tutela dell’ambiente e nella valorizzazione dei legami di comunità.

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