Verde urbano: 31mq ad abitante, ma distribuzione disomogenea

Abbiamo a disposizione 31 mq di verde, ma… non sempre è facile raggiungerli: la più recente indagine Istat fotografa una distribuzione disomogenea nella quale, a fronte di capoluoghi di Provincia che trainano verso l’alto la media, vi sono molti altri nei quali si fatica da arrivare alla soglia minima dei 9 mq di verde urbano per abitante.

L’indagine “Dati ambientali nelle città” ha preso in esame 116 capoluoghi di Provincia in Italia, rilevando una maggiore disposizione di verde al Nord. Qui, sono le Province di Trento, Sondrio, Pordenone, Gorizia e Verbania ad alzare la media, con valori superiori ai 100 mq pro capite. A fronte di città così virtuose, però, la metà dei capoluoghi presi in esame mostra numeri inferiori alla media, con un drastico calo al Sud, dove un terzo dei capoluoghi fatica ad offrire 9 mq di verde per abitante.

Nel triennio 2011 – 2014, Roma è la città che maggiormente ha ampliato la propria disponibilità di verde urbano, con 1.9 milioni di mq in più, seguita da Milano e Rimini. Parallelamente, però, la crescita demografica delle città metropolitane ha fatto sì che la media rimanesse bassa rispetto ai capoluoghi di medie e piccole dimensioni: una differenza che va dalla media di 19.3 mq pro capite per i comuni ad alta densità abitativa a 47.1 per i centri minori.

Anche la composizione del verde urbano varia molto a seconda della città: mentre a Matera il 15.3% del verde urbano è composto da aree protette, a Lodi e Cremona una grande porzione è determinata dalle aree urbane periagricole (35% e 27%). Rapida anche la crescita degli orti urbani, con un +4.9% nel 2014 rispetto all’anno precedente.

Il verde, dunque, riveste spesso un ruolo agricolo; l’altra grande componente del verde urbano è legato invece alla conservazione e alla tutela di giardini, parchi e ville storiche. Queste aree rappresentano un quarto del verde urbano e ne costituiscono quindi importanti polmoni. Il 20% è invece legato alle aree boschive, l’11 alle aree verdi attrezzate e solo il 10% è costituito da parchi e aree di arredo. Al verde, dunque, si lega una forte componente funzionale o di tutela, mentre un ruolo minore è riconosciuto al miglioramento delle aree urbane volte alla socialità.

Tuttavia, si tratta di un approccio culturale niente affatto statico: a due anni dall’istituzione della Giornata nazionale degli Alberi, sono 55 i Comuni che hanno attuato iniziative a tema e 3 città italiane su 4 hanno attivato programmi di censimento del verde.

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