Tornano le case cantoniere… e saranno sostenibili

Vicine ai circuiti turistici naturalistici e culturali e con un fascino immutato nel tempo, le case cantoniere sono al centro di un progetto di recupero decisamente “sostenibile”.

Vicine ai circuiti turistici naturalistici e culturali e con un fascino immutato nel tempo, le case cantoniere sono al centro di un progetto di recupero decisamente “sostenibile”.

Sono oltre 1.200 in tutta Italia, sono quasi tutte dismesse (e in alcuni casi in stato di totale degrado) ma il loro fascino resta immutato nel tempo. Sono le case cantoniere ovvero quei piccoli edifici che, oltre a fare da cornice a molti dei nostri viaggio in auto, erano destinate a ospitare gli operai addetti alla manutenzione delle strade e i loro attrezzi.

Un patrimonio immobiliare importante, molto capillare su tutto il territorio, e spesso ubicato in posizioni particolarmente strategiche. Un patrimonio immobiliare che non deve andare perso e che, infatti, grazie a un accordo tra ANAS, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Ministero delle Infrastrutture e Agenzia del Demanio tornerà ancora operativo e funzionale.

Un progetto sostenibile nel DNA in quanto qualsiasi attività che punta a dare nuova vita e nuovi utilizzi alle cose dismesse deve rappresentare un punto fermo di una cultura e di un approccio green… soprattutto se si parla di edilizia. L’obiettivo è trasformare le case cantoniere in moderni e funzionali punti di ristoro, di ospitalità e di servizio potenziando ulteriormente l’offerta turistica e rivalutando in ottica green le peculiarità storiche di queste strutture. 
 
Il loro posizionamento strategico, prossimo ai circuiti turistici principalmente naturalistici e culturali (come la Via Francigena in Toscana Francigena in Toscana), farà delle case cantoniere un punto fondamentale per lo sviluppo di un turismo sostenibile ovvero di quel turismo che fa del concetto “slow” e del ricorso ai mezzi di trasporto green (come le biciclette) gli elementi caratterizzanti. 
Il progetto iniziale vedrà una fase pilota centrata su 30 edifici per poi essere progressivamente ampliato.

 

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