#primalefficienza: idee e spunti per un mondo decarbonizzato

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Il 21 e il 22 novembre, nella cornice di Palazzo Rospigliosi a Roma, si è svolta l’Ottava Conferenza sull’efficienza energetica organizzata dagli Amici della Terra. Molti i temi al centro del dibattito, ma tutti orientati verso obiettivi condivisi: l’efficienza energetica e la riduzione degli impatti ambientali.

L’importanza delle politiche ambientali e lo sviluppo di nuove manovre a favore dell’efficienza energetica è ormai evidente: è stata questa convinzione ad alimentare il dibattito dell’VIII Conferenza sull’efficienza energetica.

Diversi ospiti illustri e rappresentanti delle più rilevanti realtà energetiche hanno animato il confronto, affrontando nello specifico la situazione italiana circa la prevenzione antisismica, l’uso efficiente dell’energia e le politiche di decarbonizzazione. Proprio in relazione a quest’ultima tematica sono emersi tanti spunti interessanti legati all’impegno italiano per ridurre le emissioni di CO2 e alla valorizzazione dell’industria sostenibile.

Un primo e doveroso riferimento è rivolto al sistema europeo di scambio di quote di emissione (EU – ETS), strumento che, in ottemperanza al Protocollo di Kyoto, implica ai Paesi membri dell’UE di ridurre le emissioni di gas serra nei settori energivori. Questo sistema funziona sulla base del meccanismo “cap&trade”, in quanto impone un tetto massimo al livello di emissioni consentite a tutti i Paesi membri ma, al contempo, consente la commercializzazione dei diritti ad emettere anidride carbonica secondo specifici parametri.

Durante i lavori della Conferenza si è cercato di analizzare a fondo limiti e opportunità che questo sistema ha offerto, attraverso una discussione che ha generato una serie di proposte utili per raggiungere un’economia quanto più decarbonizzata possibile.

Una delle proposte presentate è di Agime Gerbeti, che ha illustrato il suo progetto di Imposta sulle Emissioni Aggiuntive (ImEA) a difesa dell’industria sostenibile. Secondo l’esperta in materia energetica “l’UE pone incisivi limiti emissivi alle proprie industrie e contemporaneamente importa nel proprio mercato – il più importante al mondo con 510 milioni di consumatori – beni prodotti con vettori energetici e processi industriali altamente inquinanti, e li considera, da un punto di vista energetico ambientale, come se fossero fabbricati con i migliori standard ambientali europei”. Per far fronte a questa contraddizione, la Gerbeti propone un’Imposta sulle Emissioni Aggiuntive basata sulla percentuale di carbonio emesso, a prescindere dal luogo di fabbricazione. L’idea di Agime Gerbeti sarà sicuramente oggetto di attenta riflessione, come sottolineato anche dal Responsabile del Ministero dell’Ambiente Maurizio Pernice nel corso del suo intervento.

Molto è stato detto anche a proposito della cooperazione internazionale a favore della tutela del clima, sancita giuridicamente dalla COP 21 di Parigi e argomento dibattuto nei lavori della COP 22 di Marrakech. La relazione redatta da Fabio Pistella, oltre a sottolineare l’inconsistenza nei fatti di quanto stipulato nella COP 21, ha evidenziato come “la linea di intervento più concreta è quella dell’uso razionale dell’energia: ha tutte le caratteristiche di sostenibilità ambientale sociale ed economica; si può dispiegare su tutti i fronti del comparto energetico, sia dal punto di vista tecnologico per tutte le fonti, sia dal punto di vista dell’articolazione in fasi, dalla produzione al consumo”.

A concludere le riflessioni sul tema l’intervento del Coordinatore Energia del Ministero degli Affari Esteri Mario Cospito, che ha ribadito il ruolo centrale del nostro Paese all’interno della lotta contro le emissioni di gas serra, nonché la volontà di raggiungere una maggiore equità sociale ed economica a livello globale costruendo una società all’insegna della sostenibilità.

Sviluppare politiche economiche ed industriali a favore dell’efficienza energetica è dunque fondamentale: ci auguriamo che dai contributi emersi da questa Conferenza si possa trarre ispirazione per la costruzione di un futuro più verde e a basso tasso di carbonio.

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