RAEE, il network per i rifiuti elettronici

Il Network RAEE si basa sul principio ”uno contro uno“: per ogni nuovo apparecchio elettrico acquistato, i distributori sono tenuti a ritirare l’apparecchio usato

Gli assessorati all’Energia e Rifiuti e al Territorio e Ambiente della Regione Sicilia hanno stipulato un protocollo d’intesa con l’Ancra Confcommercio Sicilia e con l’Universita’ degli Studi di Palermo per la creazione di un “sistema di raccolta collettivo obbligatorio siciliano” per i rifiuti elettrici ed elettronici.

Il Network RAEE si basa sul principio ”uno contro uno“: per ogni nuovo apparecchio elettrico acquistato,  i distributori sono tenuti a ritirare l’apparecchio usato

Gli assessorati all’Energia e Rifiuti e al Territorio e Ambiente della Regione Sicilia hanno stipulato un protocollo d’intesa con l’Ancra Confcommercio Sicilia e con l’Universita’ degli Studi di Palermo per la creazione di un “sistema di raccolta collettivo obbligatorio siciliano” per i rifiuti elettrici ed elettronici.

Il progetto prende il nome di “Network RAEE” e si basa sul principio ”uno contro uno“, previsto dal decreto legislativo 151/2005. Secondo tale principio al momento dell’acquisto di un nuovo apparecchio elettrico i distributori sono tenuti a ritirare l’apparecchio usato

Il progetto siciliano prevede la creazione di una vera e propria rete di negozi e rivenditori aderenti all’iniziativa, riuniti in un portale internet gestito dall’Ancra ed una campagna informativa rivolta ai cittadini con tanto di call center e numero verde. L’iniziativa punta inoltre a sensibilizzare le imprese avvicinandole al metodo “uno contro uno” che consente al cittadino di rottamare il vecchio elettrodomestico senza costi aggiuntivi ed avviare un processo virtuoso di raccolta differenziata.

Secondo una ricerca che Ecodom (consorzio italiano recupero e riciclaggio elettrodomestici) ha commissionato ad Ipsos: “Abitudini di utilizzo e smaltimento delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche da parte dei consumatori italiani“, in ognuna delle nostre case ci sono circa 2 miliardi di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) che una volta giunte in fin di vita si trasformano in RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), e necessitano di smaltimento in quanto altamente inquinanti.

Primi nella classifica dei futuri RAEE, elettrodomestici per lo più comprati e poco utilizzati, ci sono i condizionatori portatili (32%), l’asciugatrice (21%) ed i boiler elettrici (16%), l’elenco non manca di annoverare alcuni oggetti come: i monitor a tubo catodico ed i video registratori a cassetta.

Dalla ricerca Ipsos, tuttavia emergono dati confortanti secondo i quali gli REE vengono in genere smaltiti correttamente, soprattutto per ciò che riguarda i grandi elettrodomestici, caso a se sono i boiler elettrici ed i condizionatori portatili che per il 5 – 10% delle volte vengono eliminati tra i rifiuti generici.

La problematica si pone forte soprattutto per i piccoli elettrodomestici con punte di errore nell’eliminazione del 56% per cuffie senza filo, 37% per i bollitori, 36% per i mouse,28% per i frullatori e 13% per il tostapane.

http://www.ambientequotidiano.it

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