Meno emissioni di CO2 con il caricabatterie universale per i cellulari!

Un caricabatterie universale adatto per tutti i cellulari: è questa la soluzione proposta dall’Itu per ridurre notevolmente le emissioni di anidride carbonica.

Dal 16 al 20 giugno si è svolta nel capoluogo ligure la “Genova Smart Week”, una settimana promossa da ARE Liguria e dal Comune di Genova per sensibilizzare i cittadini al tema della sostenibilità.

La città di Genova, infatti, mira a diventare sempre più “smart” e punta al miglioramento della qualità della vita dei cittadini attraverso lo sviluppo economico-sostenibile, basato su ricerca, tecnologia, e innovazione.

In questo contesto, l’Itu, l’Unione Internazionale Telecomunicazioni, agenzia specializzata delle Nazioni Unite, ha avanzato una proposta volta a ridurre drasticamente i livelli di CO2 nel mondo.

Secondo l’Itu, per eliminare i 13 milioni di tonnellate di anidride carbonica emessi ogni anno nel nostro pianeta, basterebbe adottare un caricabatterie universale per tutti i telefoni cellulari e gli smartphone di ultima generazione.

Di questo si è parlato nell’ambito del meeting “La città che vogliamo, intelligente e sostenibile”, a cui hanno preso parte i maggiori esponenti delle aziende e delle Università, i rappresentanti delle principali città europee, e un membro del governo italiano.

Cristina Bueti, consigliere Itu, ci spiega meglio perché un caricabatterie universale può rivelarsi una soluzione sostenibile: “L’applicazione di questo standard può portare benefici immediati agli utenti. Se da un lato porta a una sensibile riduzione dell’inquinamento, dall’altro permette di risparmiare, viste le caratteristiche tecniche mirate all’efficienza energetica. Come Itu abbiamo adottato uno standard già intrapreso da molte aziende, e invitiamo tutti i governi a implementarlo a livello nazionale. A Genova abbiamo incontrato molti sindaci di tutta Europa e abbiamo avuto ottimi riscontri anche perché si nota una sempre maggiore attenzione alle nuove politiche ambientali.

Abbiamo stime che dicono che ci sono circa 13 milioni di tonnellate di CO2 abbattute, e ci fa piacere che queste ricerche commissionate dalle Nazioni unite siano state fatte attraverso uno studio condotto dall’università di Genova”.

Il Parlamento Europeo, qualche mese fa, ha approvato un aggiornamento delle leggi europee sulle apparecchiature radio, tra cui lo sviluppo di un caricabatterie comune per tutti i telefoni cellulari venduti nell’Unione europea, così da ridurre gli sprechi, i costi e i problemi per gli utenti.

Il progetto di legge deve essere formalmente approvato dal Consiglio dei Ministri, e gli Stati membri dell’Unione Europea hanno due anni di tempo per aggiornare le loro leggi, mentre le aziende produttrici avranno a disposizione tre anni.

Infine, si stima che l’introduzione di un caricabatterie universale ridurrebbe anche le 51.000 tonnellate di rifiuti elettronici.

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