L’UE finanzia 225 progetti ambientali per il fondo europeo LIFE+

Dal riciclo di rifiuti alla conservazione dello scoiattolo rosso europeo fino ad un nuovo sistema di monitoraggio del patrimonio forestale. Sono 47 gli eco-progetti italiani vincitori del programma europeo LIFE+, per un totale di 96,7 milioni di euro.

di Daniela Buongiorno

Dal riciclo di rifiuti alla conservazione dello scoiattolo rosso europeo fino ad un nuovo sistema di monitoraggio del patrimonio forestale. Sono 47 gli eco-progetti italiani vincitori del programma europeo LIFE+, per un totale di 96,7 milioni di euro.

La Commissione europea ha approvato il finanziamento di 225 nuovi progetti nel quadro del programma LIFE+, il fondo per l’ambiente dell’Unione europea. Interventi nell’ambito della tutela della natura e dei cambiamenti climatici, delle tecnologie pulite e delle politiche e comunicazioni ambientali in tutta l’UE. È quanto prevedono i progetti selezionati, presentati da beneficiari di tutti i 28 Stati membri, per un investimento complessivo pari a 589,3 milioni di euro, di cui 282,6 milioni di contributo dell’UE.

Nell’ultimo anno dell’attuale periodo di programmazione – ha dichiarato Janez Potočnik, Commissario per l’Ambiente – il programma LIFE+ ha dimostrato, una volta di più, la sua capacità di garantire un sostegno finanziario essenziale ai progetti di conservazione dell’ambiente e della natura con un significativo valore aggiunto per l’UE. Questi ultimi progetti apporteranno un contributo vitale al mantenimento, alla conservazione e al miglioramento del capitale naturale in Europa e aiuteranno a conseguire una crescita sostenibile grazie agli investimenti in un’economia a basse emissioni di carbonio ed efficiente sotto il profilo delle risorse“.

Sono state 1.468 le domande di finanziamento ricevute dalla Commissione europea. Di queste, 225 sono state selezionate per un cofinanziamento nell’ambito delle tre componenti del programma LIFE+:

1. Natura e biodiversità: il fine è il miglioramento dello stato di conservazione delle specie e degli habitat in pericolo. La Commissione ha scelto 92 progetti da finanziare nell’ambito di partenariato con organismi di conservazione, enti governativi e altre parti interessare. Rappresentano un investimento complessivo di 262,5 milioni di euro (147,9 provenienti dall’UE). Di questi progetti 79 rientrano nella protezione e conservazione della natura, 13 della biodiversità.

2. Politica e Governance ambientali: contribuiscono a migliorare le politiche apportando idee, tecnologie, metodi e strumenti innovativi. La Commissione ha scelto 125 progetti di 22 Stati membri, per un finanziamento totale di 318,5 milioni di euro (di cui 130,8 provenienti dall’UE). Le idee proposte riguardano i cambiamenti climatici, emissioni di gas a effetto serra, rifiuti e risorse naturali, innovazione, acqua e sostanze chimiche.

3. Informazione e Comunicazione: vi rientrano progetti che danno visibilità ai temi ambientali e contribuiscono alla divulgazione delle informazioni a riguardo. Sono 8 gli investimenti selezionati per un investimento complessivo di 8,3 milioni di euro (di cui 3,9 provenienti dall’UE). Ci sono progetti che riguardano le campagne sulla politica ambientale, opere di sensibilizzazione su natura e biodiversità e la prevenzione degli incendi boschivi.

Connie Hedegaard, Commissaria per l’Azione per il clima, si è espressa soddisfatta “di vedere così tanti progetti innovativi anche quest’anno. Per realizzarli contribuiremo con oltre 41,2 milioni di euro per uno stanziamento di bilancio complessivo di 109,4 milioni di euro. Una quota sempre maggiore dei progetti LIFE si incentra sull’azione a favore del clima. E noi vogliamo fare ancora di più: il nuovo programma LIFE 2014-2020 stanzierà oltre 850 milioni di euro all’azione per il clima, triplicando di fatto lo stanziamento assegnato finora“.

Il successo del programma LIFE+, infatti, ha condotto alla recente adozione di un nuovo regolamento per rinnovare il Fondo Ue per l’ambiente e per il clima per il periodo 2014-2020, con una dotazione di bilancio di 3,4 miliardi di euro, nettamente superiore rispetto a quella del periodo 2007-2013 (che invece era pari a 2,1 miliardi di euro).

Nella totalità dei progetti selezionati, 47 provengono dall’Italia, per un investimento complessivo di 96,7 milioni di euro. L’Italia si piazza al secondo posto fra i 28 membri UE dopo la Spagna, che incassa 116,1 milioni di euro per 68 eco-progetti, prima della Francia, terza in classifica con 74,6 milioni di euro per appena 18 progetti.

Dei 47 progetti italiani, due hanno ricevuto finanziamenti comunitari per oltre 2 milioni di euro, e altri 17 hanno superato il milione di euro. I progetti, ad esempio, riguardano l’uso di plastica riciclata in nuovinastri trasportatori, una bio-vernice ottenuta dai rifiuti di pomodoricome rivestimento nei contenitori per alimenti, unsistema per il recupero e il riciclaggio dei rifiuti speciali plastici del settore automobilistico, un sistema dinamico dimappatura del rumore in grado di individuare e rappresentare in tempo reale l’impatto acusticodell’infrastruttura stradale. Sono inoltre stati approvati diversi Life+Natura fra i quali progetti per la tutela dell’habitat in Umbria, neldeltanellaProvincia di Ferrara, per la conservazione degli orsi bruni e dei lupi sul Gran Sasso e per lagestione e tutela delle dune della Sardegna sudoccidentale.

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