L’Italia verso Parigi: l’opinione degli italiani sulle tematiche ambientali

Un’indagine a campione fotografa il sentimento attuale degli italiani verso i temi ambientali: per l’85% la lotta ai cambiamenti climatici è un’obiettivo prioritario e il 69% è convito che la COP21 avrà affetti positivi.

Un’indagine a campione fotografa il sentimento attuale degli italiani verso i temi ambientali: per l’85% la lotta ai cambiamenti climatici è un’obiettivo prioritario e il 69% è convito che la COP21 avrà affetti positivi.

“L’Italia verso Parigi”, è un’indagine sociologica commissionata da Legambiente e realizzata da una società milanese di ricerche di mercato, la Lorien Consulting, che ha coinvolto un campione di 1000 cittadini italiani maggiorenni per sondarne il sentimento attuale verso alcune tematiche ambientali. Articolata su tredici domande, che disaminano aspetti culturali, economici e politici, la ricerca rivela come nel nostro Paese cresca e si evolva una sempre più diffusa consapevolezza verso la salvaguardia ambientale

I risultati dello studio sono stati presentati durante i lavori della seconda giornata della VIII edizione del Forum QualEnergia, che quest’anno ha avuto come tema principale il rapporto tra l’adozione dei principi dell’economia circolare e gli interventi da attuare per contrastare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici. 

Da quanto si evince dall’indagine, il 38% degli italiani dichiara di conoscere la Conferenza sul clima che sta avendo luogo nella capitale francese. Non solo, il 69% degli intervistati è convinto che la COP21 potrà incidere positivamente sulle azioni dei singoli Paesi e sulle future abitudini dei cittadini. 

Le risposte fornite evidenziano come ben il 79% del campione sia disposto a sostenere maggiori costi pur di acquistare prodotti eco-compatibili e che il 52% ritenga che ridurre le emissioni clima-alteranti sia una scelta economicamente vantaggiosa per lo Stato. 

Dallo studio emerge una percentuale attorno l’85% che identifica la lotta ai cambiamenti climatici come azione prioritaria per garantire la qualità della vita alle generazioni future, e che – a tal riguardo – i trasporti, l’energia e l’industria siano i settori di intervento primario. 

“Nell’attuale contesto socio-politico – dichiara l’autore dello studio, Matteo Pietripaoli, sondaggista della Lorien Consulting – è evidente quanto i recenti attacchi terroristici abbiano calamitato l’attenzione dei media e dei cittadini. Tuttavia, esaminando i risultati delle nostre indagini, si denota una crescente sensibilità degli italiani rispetto ai temi della sostenibilità e alla manifestazione di volontà a cambiare le proprie abitudini in vista di una migliore qualità ambientale. Analizzando ciò che è emerso dai nostri questionari è possibile affermare quanto attualmente, nel nostro Paese, il dibattito ambientale sia percepito come importante, ma non ancora come una vera e propria emergenza. Credo che il passo necessario, sia proprio quello di riuscire a trasmettere l’urgenza di mettere in atto un vero e proprio cambiamento che includa e coinvolga tutti i settori della società”

Senza dubbio, l’evento della COP21 sta fornendo nuovi impulsi al dibattito interno al processo di transizione che ruota intorno alla governance ambientale. Se gli esiti del Summit riusciranno ad indicare un percorso ambizioso, le scelte e i comportamenti individuali e collettivi saranno senz’altro elementi decisivi nelle dinamiche di cambiamento al livello globale.

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