Global Water Expo ad Ecomondo 2015

Debutta il grande marketplace per l’industria idrica italiana, protagonisti saranno: tecnologia, alta formazione, internazionalizzazione e business.

Debutta il grande marketplace per l’industria idrica italiana, protagonisti saranno: tecnologia, alta formazione, internazionalizzazione e business.

E’ Global Water Expo una delle novità di Ecomondo 2015, la fiera internazionale dedicata al recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile. Dal 3 al 6 novembre, al padiglione D3 di Rimini Fiera, sarà allestita un’area per rappresentare le tecnologie di gestione del ciclo idrico integrato delle acque in una logica di efficienza.
Alla depurazione delle acque reflue, urbane ed industriali, oltre che alle acque meteoriche, sarà dedicata anche un’importante sezione convegnistica che illustrerà i mercati attuali e futuri, italiani ed esteri, e le tecniche innovative ready-to-market, già applicate in impianti dimostrativi europei e pronte per rendere più efficienti i sistemi su vasta scala, soddisfacendo le richieste del competitivo mercato del prossimo futuro.

Il board scientifico, coordinato dal prof. Fabio Fava, accosterà all’expo un focus sul tema della ‘Water Energy and Carbon Nexus’, ossia il nesso fra acqua ed energia, poiché la gestione della prima assorbe grandi quantità della seconda ed entrambe le risorse hanno necessità di un forte efficientamento. Saranno presentate non solo le esperienze delle aziende del servizio idrico integrato, ma i progetti internazionali Horizon2020 che tendono alla standardizzazione di metodi e strumenti per l’efficienza energetica. Difatti, oltre alla forte spinta comunitaria, un importante driver all’adozione delle migliori pratiche per il risparmio energetico è stato introdotto in ambito nazionale dal Decreto Legislativo 4 luglio 2014 n. 102 di attuazione della Direttiva Europea 2012/27/UE sull’efficienza energetica.

Consideriamo la situazione in Italia: solo per uso privato sono necessari circa 5.2 miliardi di m3 (87m3 di acqua pro capite) all’anno Tra 55% e 88% dei cittadini sono serviti dall’acquedotto e circa il 30% dell’acqua trattata è riutilizzata in agricoltura. La rete idrica è composta da oltre 470mila km di tubazioni e le perdite sono stimate intorno al 32%. In un panorama mondiale che stima un mercato dell’acqua pari a 250 miliardi di euro con 33 miliardi di euro investiti all’anno, l’Italia non brilla per investimenti (mediamente 30 euro capite all’anno) rispetto agli altri paesi europei che investono fra i 79 e i 130 euro pro capite all’anno).

A Global Water Expo saranno presenti le innovazioni tecnologiche per trattamento e valorizzazione dei fanghi di depurazione, con una particolare attenzione alla sostenibilità tecnica, economica ed ambientale degli impianti e alle strategie per il riuso dell’acqua depurata. Gli eventi collaterali all’area espositiva offriranno la concretezza chiesta dalle imprese e per questo saranno presenti i soggetti che al momento presentano le occasioni di nuovo business. Per quanto riguarda il territorio nazionale, saranno presentati gli interventi per il superamento delle infrazioni comunitarie e delle emergenze, andando nel dettaglio di investimenti più importanti come Catania, ove si prevede il completamento ed adeguamento di fognatura e depurazione. Non solo superamento di infrazioni comunitarie, ma saranno presentati anche interventi prioritari e strategici come il nuovo sistema di collettamento delle acque reflue per la salvaguardia del Lago di Garda.

Global Water Expo è realizzata in collaborazione con Federutility-Utilitalia, Associazione Idrotecnica Italiana, IRSA-CNR, Università di Brescia, Università di Verona e Consorzio Inca.

“Global Water Expo – spiega il Prof. Francesco Fatone dell’Università di Verona, membro del gruppo di lavoro water del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo – darà quest’anno forte impulso e supporto all’internazionalizzazione: oltre alle tecniche alle aziende saranno presentate anche le prospettive di business possibili in Paesi che stanno pianificando ingenti interventi nel settore, quali ad esempio Oman, Israele, Brasile, Iran e area Balcani. La partnership con i principali network europei e mediterranei, come il Water_2020, garantirà possibilità di diretta interazione con i maggiori attori e inedite possibilità di innescare business in nuovi mercati”

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