Fotovoltaico e storage: il rilancio del solare

Presentati a Milano Key Storage e Key Solar, i nuovi settori espositivi di Ecomondo-Key Energy, l’appuntamento di Italian Exhibition Group che si svolgerà alla fiera di Rimini dal 7 al 10 novembre.

La scorsa settimana siamo stati alla tappa milanese del Road Map di Ecomondo-Key Energy dedicato al fotovoltaico e ai sistemi di accumulo; i filoni di due nuove proposte che vedremo alla prossima edizione di Ecomondo: Key Solar e Key Storage.

Sembrerebbe che il fotovoltaico in Italia sia destinato a crescere nei prossimi anni: la previsione dell’aumento della diffusione del solare è fortemente legata all’espansione del settore dell’immagazzinamento dell’energia da impianti fotovoltaici.

Noi, che parliamo di economia circolare, non potevamo non aprire una finestra su un comparto così importante di business, di incontro, di affari, di approfondimenti. Le nuove opportunità oggi presentate mostrano grandi opportunità di sviluppo: Ecomondo, come sempre, le integra nel suo concetto di circular economy.

Patrizia Cecchi, Italian Shows Director di IEG

Tra i dati snocciolati durante l’incontro, sono interessanti le previsioni di GSE – Gestore Servizi Energetici secondo cui il il trend fotovoltaico si consoliderà in futuro, portando all´installazione di circa 1,5 GW al 2020. Nel 2016 le installazioni fotovoltaiche hanno raggiunto 369 MW, registrando un incremento del 22% rispetto l’anno precedente, interessando nella maggioranza dei casi il residenziale (potenza < 20kW) e il terziario e PMI (fino a 100 kW). (Dati dall’Osservatorio Anie Rinnovabili).

Ma il focus di tutto l’incontro è stato l’accumulo abbinato al fotovoltaico. La possibilità di raccogliere in uno storage l’energia prodotta con il proprio impianto solare e riutilizzarla all’occorrenza è una grande innovazione che rilancerà il fotovoltaico già dal prossimo anno.

In Germania, la metà degli impianti fotovoltaici installati lo scorso anno ha un sistema di accumulo; quali sono gli ostacoli che impediscono di attuare tali soluzioni anche in Italia? Sicuramente il meccanismo di vendere l’energia autoprodotta agli attuali prezzi di mercato e riacquistarla dalla rete al momento del bisogno deve essere superato. E l’immagazzinamento di energia in storage, che la rendono disponibile in qualsiasi momento, è la strada da perseguire per fare rete col proprio impianto ‪fotovoltaico e abbattere i costi della bolletta. In questo modo il fotovoltaico diventa sostenibile anche sotto l’aspetto economico.

Sfruttare questa tecnologia potrebbe diventare fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi UE sull’efficienza energetica previsti entro il 2030 e si stima che la penetrazione del ‪fotovoltaico nel ‪mercato energetico possa raddoppiare grazie agli impianti di accumulo.

Gianni Silvestrini, presidente del Comitato Scientifico di Key Energy, ha parlato anche delle prospettive nei vari segmenti, come ad esempio la riqualificazione degli impianti esistenti, sottolineando che non saranno più previsti incentivi ma detrazioni per investire in questo settore.
Il volume d’affari da qui al 2025 è stimato essere intorno ai 150 milioni di euro, in un mercato che vale oggi 6 miliardi di euro e che potrebbe nel 2020 superare i 15 miliardi.

A oggi l´Europa conta 45 GW di installazioni su 170 globali, vedendo l´Italia tra i primi 10 Paesi al mondo con 7 GW.

Con queste premesse le prospettive nel mercato energetico italiano (ed europeo) sono incoraggianti, vediamo le evoluzioni dei prossimi mesi e ne riparliamo con gli aggiornamenti di novembre, in occasione della prossima edizione di Ecomondo a Rimini.

Andrea Poggio, Legambiente Onlus, ci ha lasciato una breve dichiarazione sui meccanismi legati dall’autoproduzione di energia, allo scambio sul posto e ai vantaggi dell’accumulo.

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