Eroi ambientali: tutto il potere degli esempi virtuosi

Dalle “nonnine della lotta al fracking” al “guardiano degli animali di Fukushima”, ecco perché chi si attiva in favore della tutela ambientale non è solo un buon esempio, ma anche un’arma potente a favore della sostenibilità.


“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” è un celebre insegnamento di Gandhi e c’è chi continua a seguirlo alla lettera. Di fronte al parziale fallimento di iniziative come la conferenza mondiale Cop20 di Lima e alle difficoltà delle Istituzioni internazionali nello stabilire percorsi condivisi di tutela ambientale, non mancano gli esempi di chi punta tutto sulla creatività e sulla semplice iniziativa personale per lasciare un segno e trasmettere un messaggio ambientalista in modo efficace.

Queste iniziative possono incontrare molti ostacoli, ma l’età non è uno di questi. Almeno, non lo è per Shirley Mc Nall, Tweeti Blancett, Jan Rees e Kris Dixon, note ormai in tutto il mondo come le “quattro nonnine” della lotta al fracking. Settant’anni circa sulle spalle, le quattro donne di Atzec (New Mexico) organizzano tour guidati nella zona per sensibilizzare le persone rispetto ai danni provocati da questa pratica invasiva di ricerca ed estrazione del gas naturale.

Non mancano le prove a supporto del loro allarme: come conseguenza delle trivellazioni, le sonde della NASA hanno individuato una bolla di gas metano nell’atmosfera, esattamente sopra la cittadina americana, intorno alla quale sono stati costruiti ben 200mila pozzi nel corso degli anni. Le sostanze rilasciate, spiega la Mc Nall durante i “tour degli orrori”, possono causare diverse malattie, dalla leucemia al cancro, aumentando il rischio di difetti congeniti.

Accanto al problema sanitario si aggiunge quello ambientale: il metano, infatti, è caratterizzato da un potere climalterante 33 volte superiore a quello della CO2 su un arco temporale di 100 anni e 105 volte superiore nell’arco di 20 anni.

Gli esempi dei cittadini che non temono di far sentire la propria voce e di dare il proprio contributo, ad ogni modo, non vanno per forza cercati così lontano: a Napoli ci pensa l’operatore ecologico Antonio a sensibilizzare cittadini e turisti nei confronti del corretto smaltimento dei rifiuti. Con divertenti messaggi e simpatici cartelli in rima, l’operatore ecologico è già diventato simbolo dell’amore cittadino e dei comportamenti virtuosi.

Del resto, chi ritiene uno sforzo prendersi cura dell’ambiente semplicemente smaltendo correttamente i rifiuti prodotti, forse dovrebbe dedicare un attimo di attenzione alla storia di Naoto Matsumura, il 55enne noto in tutto il mondo come “il guardiano degli animali di Fukushima”.

Dopo il disastro ambientale, l’uomo ha scelto di continuare a vivere nell’area contaminata per prendersi cura delle migliaia di animali abbandonate al loro destino e, senza assistenza e cibo, imprigionati nelle stalle e negli allevamenti, condannati a morte certa. “Mi è stato detto che, a causa delle radiazioni, potrei ammalarmi anche tra 30 o 40 anni, ma non me ne preoccupo. Per quel tempo sarò già morto”, afferma l’uomo con spiazzante semplicità e determinazione.

I piccoli e grandi eroi quotidiani non sono solo esempi virtuosi, ma anche potenti armi a favore della tutela ambientale: le critiche e le denunce hanno più peso se mosse da qualcuno già impegnato a portare il proprio contributo per il miglioramento e, di fronte ad esse, le giustificazioni perdono fondatezza.

You may also like...

Iscriviti alla Newsletter!

Iscriviti per non perdere le news di Nonsoloambiente!