Docufilm “Green Generation”, sullo schermo la febbre del Pianeta

Sarebbe possibile vivere, spostarsi, lavorare e produrre limitando l’inquinamento e le emissioni che stanno provocando il disastroso aumento della temperatura su tutto il Pianeta. Come? Il docufilm “Green Generation” fa il punto sull’emergenza climatica.


Sarebbe possibile vivere, spostarsi, lavorare e produrre limitando l’inquinamento e le emissioni che stanno provocando il disastroso aumento della temperatura su tutto il Pianeta. Come? Il docufilm “Green Generation” fa il punto sull’emergenza climatica.

Inquadrare il Global Warming documentandone le cause, gli effetti e vagliando idee, studi, scoperte e soluzioni sostenibili proposte da intellettuali e scienziati italiani e internazionali. Il docufilm “Green Generation”, proiettato il 13 giugno a Roma, è nato dall’esigenza di comunicare al più vasto pubblico possibili il problema del surriscaldamento globale. Di informare sull’attuale situazione del clima e del pianeta Terra dando consigli e al tempo stesso mettendo in guardia sulle possibili conseguenze dell’inquinamento.

Milioni di auto, centinaia di migliaia di turbine in funzione delle centrali elettriche, miliardi di altri dispositivi termici ogni giorno bruciano circa 87 milioni di barili di petrolio, 5.000 tonnellate di carbone e vari milioni di tonnellate di metano. I gas prodotti da queste combustioni innescano il Global Warming. E a confermarlo sono le analisi del ghiaccio fossile in Antartide che ha rivelato come negli ultimi 800.000 anni l’atmosfera non sia mai stata così satura di anidride carbonica, in quanto oggi p costretta ad assorbire gas serra ad una velocità 200 volte maggiore di qualunque fenomeno naturale.

L’urgenza di raccontare questo “allarme ambientale” ha spinto Sergio Malatesta e Giorgio Ginori a realizzare un docufilm sull’emergenza climatica in collaborazione con astronauti, scienziati, professori e studiosi.

“Green Generation” è stato realizzato da Maiora Film in collaborazione con Rai Cinema, con il patrocinio dell’ENEA, la partecipazione di Greenpeace, della Stazione Antrtica Concordia e di altri enti che studiano il surriscaldamento globale e ne conoscono le pericolosità.

Il documentario cerca di verificare lo stato, l’evoluzione, le cause e le possibili soluzioni del Global Warming ed è costruito su due momenti: un primo riservato all’analisi degli effetti dei gas serra e un secondo dedicato a quelle realtà italiane che nel campo della green economy stanno cercando di fondare il proprio futuro.

Il film inizia con un appello di Umberto Guidoni. L’astronauta italiano mostra delle foto scattate dallo spazio, testimonianza oculare dell’effetto serra che sta surriscaldando il pianeta. Attivisti di Greenpeace, scienziati ed opinionisti internazionali come Jeremy Rifkin, fondatore e presidente dellaFoundation on Economic Trends, confermano la gravità del problema. Vincenzo Artale, fisico dell’ENEA, mostra le ultime proiezioni sul surriscaldamento del pianeta evidenziando esiti allarmanti in particolare nel Mediterraneo dove, già dal 2020, la temperatura al suolo potrebbe aumentare di 2-3 gradi provocando un impatto molto forte su tutto l’ambiente. Infine è il geologo Mario Tozzi a verificare quanto la gente comune, la stessa “società dei consumi” responsabile delle emissioni dei gas serra, abbia poco sentore del problema.

La seconda parte del docufilm, invece, mostra una parte delle soluzioni praticabili: energia pulita dalla terra, dal vento, dall’acqua e dal sole. Seguite da soluzioni virtuose come il “Bosco Verticale”, una coppia di torri progettata dall’architetto Stefano Boeri che si slancia verso il cielo di Milano, e le automobili alimentate ad idrogeno (in Norvegia è percorribile un’autostrada dove queste auto possono rifornirsi).

Green Generation è il manifesto di una nuova generazione di persone che vogliono smettere di considerare l’ambiente terrestre come una “proprietà da sfruttare” con la logica del profitto. “È necessario rendersi conto che la crisi non finirà mai se non modifichiamo il modello economico, sociale e ambientale in cui viviamo, un modello che ormai è collassato – ha spiegato l’ing. Livio De Santoli, autore e protagonista del docufilm – Green Generation è un documentario che vorrebbe insistere sulle capacità che ognuno di noi, e in particolare le nuove generazioni, ha per affrontare il problema su canoni diversi, abbracciando un nuovo modello“.

Il futuro del nostro pianeta è quindi legato alla nascita di una Green Generation, una nuova generazione di persone che vogliano risparmiare all’atmosfera inutili e dannose emissioni di gas serra. Tuttavia, come ha avvisato Umberto Guidoni ” i tempi non sono infiniti. Abbiamo pochi anni per poter tentare una soluzione“.

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