Quanto conosciamo COP21, Conferenza internazionale sul Clima?

Solo il 29% degli italiani conosce COP21, la Conferenza sul clima di Parigi, attesissimo evento sui cambiamenti climatici che si terrà dal 30 Novembre all’11 Dicembre 2015.
 

Solo il 29% degli italiani conosce COP21, la Conferenza sul clima di Parigi, attesissimo evento sui cambiamenti che si terrà dal 30 Novembre all’11 Dicembre 2015.
 
Sono stati presentati questa mattina al Forum Rifiuti di Roma i dati relativi ad un sondaggio realizzato il 19 e 20 settembre scorso da Lorien Consulting per Legambiente, La Nuova Ecologia e il Consorzio Obbligatorio degli oli usati.
I risultati hanno mostrato che per i nostri connazionali, le minacce principali per l’ambiente sono: l’inquinamento atmosferico (77%), la contaminazione di acque, terreni e aria (59%), la gestione inefficiente di rifiuti (55%) e i cambiamenti climatici (43%).
 
I dati del rilevamento non finiscono qui. Nonostante l’evidente sensibilità dimostrata dagli italiani per i temi ambientali, solo il 29% dichiara di conoscere COP21, la ventunesima conferenza delle Nazioni Unite sui mutamenti climatici.
Paradossalmente, però, il 72% degli intervistati ritiene che la Conferenza di Parigi sarà di grande rilievo sulle azioni dei Paesi, mentre il 70% pensa che quest’ultima avrà un impatto positivo sui cittadini. 
 
La COP21 è un appuntamento  immancabile per il 2015, un’occasione per riflettere sulla salute del nostro Pianeta. Secondo gli scienziati, le temperature globali rischiano di aumentare dai 2 ai 4 gradi entro la fine del secolo, con disastrose conseguenze sulla vita di animali, ecosistemi ed esseri umani.
 Se non riuscissimo a contenere questo innalzamento entro i 2 gradi – dichiara l’Ipc -Intergovernmental Panel on Climate Change, gruppo intergovernativo che da quasi trent’anni si occupa del riscaldamento terrestre – le ripercussioni su tutti i cicli naturali della Terra (desertificazione, cambiamenti climatici, temperature degli oceani) saranno irreversibili.
 
Ci si aspetta molto dalla COP21, poiché sarà il punto di partenza da cui dipenderanno le prossime azioni a livello internazionale finalizzate a arginare i cambiamenti climatici e ambientali. “A Parigi – spiega il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza durante Forum Rifiuti 2015 – andrà trovato e ratificato un accordo internazionale in grado di fermare la crescita delle emissioni di CO2, che sono la causa principale dell’innalzamento delle temperature, ma anche di garantire misure straordinarie per aiutare le popolazioni colpite dagli effetti dei cambiamenti climatici e di individuare strategie efficaci di adattamento per aumentare la capacità dei territori. I risultati dipendono dalle decisioni che prenderanno i nostri governanti e ci auguriamo che l’Europa sappia assumere un ruolo di traino. Parigi deve essere il luogo dove mettere finalmente in campo la volontà politica di un cambio di rotta e di accelerare la transizione energetica globale verso le rinnovabili”.
 
Legambiente, insieme a numerose organizzazioni nazionali e locali, ha dato vita a Coalizione Clima, unione di associazioni che promuove numerosi progetti atti a sensibilizare i cittadini su tematiche ambientali in vista di COP21. Tra questi, l’evento “Una Terra, Una Famiglia Umana. In cammino verso Parigi”, pellegrinaggio verso Parigi che il 14 e 15 ottobre passerà da Spilamberto e Modena organizzato da FOCSIV – Volontari nel Mondo.
 

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