Biodiversità nei Comuni italiani: parte il progetto “Parchi per Kyoto in Comune”

ANCI e Comitato Parchi per Kyoto firmano il Protocollo di intesa per l’avvio del progetto con l’obiettivo di promuovere la realizzazione di aree verdi di biodiversità nei Comuni italiani attraverso meccanismi di sponsorizzazione.

ANCI e Comitato Parchi per Kyoto firmano il Protocollo di intesa per l’avvio del progetto con l’obiettivo di promuovere la realizzazione di aree verdi di biodiversità nei Comuni italiani attraverso meccanismi di sponsorizzazione.

Bruno Valentini, Presidente della Commissione Ambiente e Territorio dell’ANCI, e Antonio Ferro, Presidente del Comitato onlus Parchi per Kyoto, hanno sottoscritto oggi a Roma il Protocollo di intesa. Alla presentazione del progetto hanno partecipato anche, in qualità di rappresentanti dei soggetti promotori del Comitato Parchi per Kyoto: Tore Sanna, Vice Presidente di Federparchi-Europarc Italia, Sergio Andreis, Direttore di Kyoto Club e Antonio Nicoletti, Responsabile nazionale aree protette e biodiversità di Legambiente. È intervenuto, inoltre, l’ing. Giorgio Boldini, membro del Comitato per lo sviluppo del verde pubblico istituito presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

“Parchi per Kyoto in Comune” è un progetto innovativo, voluto dal Comitato Parchi per Kyoto e da ANCI, attraverso il quale le Amministrazioni Comunali potranno realizzare interventi di forestazione volti a dar vita ad aree verdi urbane di biodiversità. I Comuni intendono in questo modo offrire un ulteriore contributo per la mitigazione degli effetti del cambio climatico, oltre che per frenare la perdita di biodiversità, compensare le emissioni di CO2, prevenire il dissesto idrogeologico e proteggere il suolo migliorando la qualità dell’aria e la vivibilità degli insediamenti urbani, con particolare attenzione alle aree censite nel catasto comunale incendi boschivi, di cui alla legge n. 353/2000.

Attraverso la realizzazione dei Parchi urbani i Comuni avranno, inoltre, la possibilità di rispondere alle previsioni della legge n. 10/2013, fra le quali l’obbligo di piantare un albero per ogni neonato o minore adottato e la promozione dell’incremento di polmoni e cinture verdi per delimitare gli spazi urbani.

L’avvio dei progetti di forestazione rappresenterà, inoltre, una preziosa occasione a livello locale per sensibilizzare i cittadini sull’importanza del Protocollo di Kyoto e stimolare la riflessione sulle politiche urbane finalizzate alla riduzione delle emissioni dei gas serra responsabili del riscaldamento del pianeta.

Per verificare l’andamento del progetto “Parchi per Kyoto in Comune” e lo stato di attuazione del Protocollo di intesa, l’ANCI e il Comitato Parchi per Kyoto istituiranno un Tavolo di consultazione permanente, quale cabina di regia e luogo di coordinamento e di scambio.

Il Comitato Parchi per Kyoto ha già realizzato, nei suoi oltre sette anni di attività, 26 interventi di forestazione dislocati su tutto il territorio nazionale che hanno consentito la messa a dimora di oltre 80.000 alberi e un assorbimento complessivo di CO2 pari a 56 milioni di chilogrammi. Il Comitato si è voluto dotare anche di un “Codice etico per i progetti sostenibili di forestazione e per la generazione di crediti di assorbimento delle emissioni di CO2”, il cui scopo è garantire che gli assorbimenti ottenuti attraverso gli interventi di forestazione siano permanenti, sostenibili e quantificabili mediante metodologie riconosciute a livello internazionale. Gli interventi realizzati, infatti, sono conformi alle indicazioni del Comitato Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC), nel rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC).

“Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato Antonio Ferro, Presidente del Comitato Parchi per Kyoto – dell’importante traguardo raggiunto oggi con la firma del Protocollo di intesa e ci auguriamo che molte Amministrazioni Comunali aderiscano a “Parchi per Kyoto in Comune”. Il nostro progetto è rivolto anche alle aziende nazionali e locali, così come ai media, interessati a collaborare promuovendo la realizzazione dei Parchi urbani. Gli interventi di forestazione, oltre a dare vita a nuove aree verdi urbane in grado di migliorare il benessere e la qualità di vita dei cittadini, consentiranno di compensare la CO2 e le emissioni di gas serra climalteranti”.

“In vista della 19^ Conferenza della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, in programma a dicembre a Parigi, riteniamo che questo Protocollo possa stimolare un dibattito serio sulle azioni concrete che è possibile avviare già dal livello locale – ha dichiarato il Sindaco di Siena Bruno Valentini, che presiede la Commissione Ambiente e Territorio dell’ANCI. È necessario però permettere innanzitutto ai territori di investire, con alleggerimento del patto di stabilità, in azioni di mitigazione dell’impatto dei cambiamenti del clima e di adattamento, azioni che possono anche dare impulso per il rilancio dell’economia su scala locale e contribuire alla ripresa economica del Paese. Ci auguriamo che dopo la Conferenza di Parigi si possano mettere a regime meccanismi che consentano di monitorare e rendicontare con un vero e proprio sistema di contabilizzazione le politiche locali per la riduzione delle emissioni di gas climalteranti, anche al fine di arrivare a prevedere in via strutturale di annoverare nel sistema ETS le diverse azioni locali”.

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