I benefici della bicicletta per combattere l’inquinamento urbano

Da anni la qualità dell’aria che respiriamo è compromessa dall’inquinamento atmosferico, generato in buona parte dalle emissioni nocive dei mezzi di trasporto urbano. Le soluzioni migliori? Bicicletta e auto elettriche.

In Inghilterra la qualità dell’aria sta progressivamente peggiorando. Il Governo ha pensato a delle contromisure che agiscono a lungo termine, ma ci sono tantissime azioni attuabili sin da subito che possono aiutare a ridurre sensibilmente il problema.

Tra le soluzioni elaborate dal Governo, il divieto di introdurre nuovi autocarri e automobili diesel e benzina dal 2040, insieme ad una serie di misure per sostenere il mercato delle auto elettriche e adeguare i veicoli esistenti.

Se, da una parte, l’ipotesi del passaggio da veicoli diesel e benzina a elettrici gioverà alla salute dell’aria, dall’altra porterebbe solamente ad un cambio di mezzo, non eliminando, di fatto, il problema della congestione delle strade.

Un punto d’incontro fra tutte queste variabili è ben rappresentato dalla bicicletta, con cui le automobili potrebbero essere sostituite. In Inghilterra, nel 2015, la bicicletta è stata utilizzata per solo il 2% dei viaggi, percorrendo in media circa sette miglia.

La congestione delle strade del Regno Unito costa all’economia locale ben 11 miliardi di sterline l’anno; con le biciclette questo problema potrebbe essere risolto praticamente del tutto. Pensiamo che una corsia singola larga 3,5 metri può trasportare 2.000 persone all’ora in auto; la stessa corsia può essere utilizzata per trasportare circa 14.000 persone in bicicletta, senza considerare lo spazio libero non impiegato per il parcheggio.

Oltre a giovare alla qualità dell’aria, la bicicletta è un toccasana anche per la salute e un’occasione per spingere gli inglesi a praticare più attività fisica. Secondo le statistiche, in Inghilterra nel 2012 solo il 67% degli uomini e il 55% delle donne hanno ricevuto raccomandazioni di praticare attività fisica, con un quadro simile in Scozia, Galles e Irlanda del Nord.

A proposito dei benefici del movimento, una ricerca dell’Università di Glasgow ha recentemente scoperto che il ciclismo riduce l’incidenza del cancro del 45%, malattie cardiache del 46% e la morte per qualsiasi causa del 41%.

Le città che stanno investendo sull’incentivo della mobilità sostenibile sono moltissime: da Copenaghen a Barcellona, le capitali europee che scommettono sulla bicicletta stanno avendo grandissimi risultati in diverse aree.

Ad esempio, uno studio danese rivela che per ogni chilometro percorso in bicicletta, la società gode di un profitto di 23 cent (16p), mentre la stessa distanza prodotta in auto genera una perdita netta di 16 centesimi (10p). Ad Amsterdam il 48% degli spostamenti urbani sono fatti in bicicletta e la percentuale sale a 61% se facciamo riferimento alla città universitaria di Groningen.

Le storie di successo nel campo ci fanno capire che una rivoluzione della mobilità è più che possibile e che a trarne profitto sarà la nostra salute, ma anche l’economia e la società.

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