Monumenti verdi a Milano

Dai 17 alberi Monumentali di Milano, alla legge di tutela nazionale. Quando il verde non è solo bellezza ma anche testimonianza della nostra Storia.

Il Settore Verde del Comune di Milano ha recentemente individuato 17 alberi che per le loro caratteristiche di età, dimensione o specie botanica possono essere riconosciuti come “monumentali” e quindi meritevoli di una speciale tutela.

Queste opere d’arte della natura rientrano nell’elenco anche per via della loro importanza culturale dato che, alcuni di loro, sono stati testimoni di eventi storici che hanno segnato il capoluogo lombardo.

L’iniziativa dell’amministrazione milanese non è però isolata e, già da qualche anno, una legge obbliga le città a censire i propri alberi monumentali.

La legge n.10 del gennaio 2013, ha rafforzato la tutela delle piante che rappresentano il patrimonio storico ed ecologico dei tessuti urbani e non solo. Le normative regionali, troppo frammentate e disomogenee, in passato hanno creato dei vuoti di tutela legislativa ma, grazie alla legge del 2013, sono state istituite una definizione univoca di ‘albero monumentale’ e sanzioni più severe in caso di danneggiamenti o abbattimento.

Per l’articolo 7, le caratteristiche essenziali perché una pianta possa rientrare nella tutela sono: un fusto alto, isolato o facente parte di formazioni boschive naturali o artificiali; un particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale; l’essere inserita in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale.

Un riconoscimento non solo ambientale quindi: al di là del mero aspetto ecologico, un albero monumentale è una testimonianza vivente di una fase della vita degli uomini.

La successiva legge ministeriale che ne è scaturita, nel gennaio del 2014, ha istituito l’elenco nazionale degli alberi monumentali e normato i criteri direttivi per il loro censimento, mirando così all’individuazione di tutte le piante che rispondono ai requisiti su tutto il territorio del nostro Paese.

Uno degli alberi più cari ai milanesi è ovviamente già presente nell’elenco: la quercia rossa di Piazza XXIV Maggio, nata nel 1895 e trapiantata nel 1924 è un monumento alla memoria dei caduti della Prima Guerra Mondiale e, in tempi recenti, ha anche vissuto un contestato momento di notorietà quando divenne supporto di un’opera d’arte contemporanea dell’artista Maurizio Cattelan.

Le piante individuate sono anche delle attrazioni turistiche e, seguendole, ci si può spostare attraverso Milano; si può fare visita al ginko che dal 1700 svetta nell’Orto Botanico di Brera, passeggiare sotto i filari dei platani orientali che, con i loro 18 metri d’altezza, abbelliscono la zona di Porta Romana, oppure ammirare la quercia di Eugenio Montale, nei Giardini Montanelli, a pochi passi dal Museo di Storia Naturale e dal Planetario Hoepli: sotto le sue fronde, si dice che il premio Nobel si sedesse per leggere o scrivere.

Il Comune offre anche ai cittadini la possibilità di partecipare attivamente al censimento, mettendo a disposizione una pagina internet nella quale compilare una scheda di segnalazione da comunicare al numero di telefono 02.88467755 o inviare all’indirizzo email.

Gli alberi monumentali in Italia sono più di 20.000, sparsi lungo tutta la penisola e molti sono legati ad eventi mistici o alla vita di qualche santo e sono stati protetti nel corso dei secoli come ‘alberi di fede’, venendo considerati alla stregua di vere e proprie reliquie viventi.

Tra i molti spicca il cipresso di San Francesco che, con i suoi 25 metri di altezza, domina il chiostro di Villa Verrucchio, a pochi chilometri da Rimini. Si narra che venne piantato dallo stesso santo nel 1213 durante il viaggio che questi compì andando da San Leo a Venezia.

Il database nazionale e la maggior tutela garantita a queste piante ne permetteranno una conoscenza più approfondita e faranno in modo che continuino dar valore al nostro territorio ed essere testimoni della nostra Storia.

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